L’approfondimento dedicato alla filiera delle associazioni irpine, questa settimana, presenta l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, fondata nel 1920 ed oggi presente sull’intero territorio nazionale.
L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è una Onlus che si occupa della tutela degli interessi morali e materiali dei non vedenti e degli ipovedenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni ed ha per scopo l'integrazione dei non vedenti nella società. Fondata da Aurelio Nicolodi nel 1920, l’associazione intesse una fitta rete di sezioni provinciali su tutto il territorio nazionale, così nel 1950 viene istituita la sede di Avellino. Per il raggiungimento dei suoi fini, l'Unione si impegna a sopperire alla mancanza di adeguati servizi sociali dello Stato e degli altri enti pubblici adottando specifici strumenti operativi. Il nucleo primario dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, strutturata secondo un principio democratico, è costituito dalle Sezioni provinciali, presenti sull'intero territorio nazionale. Esse, a loro volta, si raggruppano nei Consigli regionali che, nella loro totalità, danno vita al Consiglio nazionale. Quindi vi è la Direzione nazionale, composta da dieci Consiglieri nazionali eletti tra i venti nominati dal congresso e presieduta dal Presidente Nazionale.L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti offre molteplici servizi tesi ad una reale ed attiva partecipazione dei non vedenti alla vita sociale del Paese. Il Centro Nazionale di Consulenza e Documentazione Giuridica “Gianni Fucà” costituisce un punto di riferimento per tutte le questioni di carattere legale; il Centro Nazionale del Libro Parlato, anche grazie alle sue sedi periferiche, capaci di soddisfare le richieste dell'intero territorio nazionale, garantisce la diffusione di qualsiasi tipo di testo o rivista su audiocassetta; il Centro Nazionale Tiflotecnico, invece, si occupa della progettazione e della distribuzione di hardware e software che siano di aiuto ai non vedenti e agli ipovedenti tanto nel lavoro quanto nello studio e nel tempo libero; “Le Torri” - Centro Studi e Riabilitazione “Giuseppe Fucà” rappresenta invece un polo di aggregazione ed incontro in cui esperienza e dialogo partecipano al miglioramento della qualità di vita dei non vedenti; la Stampa associativa, comprendente pubblicazioni in caratteri standard, in formato Braille, su cassetta ed in formato elettronico, oltre a costituire un filo diretto tra l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ed i suoi soci, rappresenta una delle maggiori forme di comunicazione e dialogo tra l'Unione stessa e la realtà politica e culturale del nostro Paese. In ultimo, promovendo la cultura della partecipazione, è stato creato un osservatorio che vigili sulla reale accessibilità dei siti web anche per i minorati della vista.L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, riconoscendo come obiettivo di primaria importanza la ricerca di strategie comuni, sia in ambito nazionale che internazionale, fa parte dell'European Blind Union (EBU), della World Blind Union (WBU) e della Federazione tra le Associazioni Nazionali Disabili. L’Associazione si sostiene attraverso i contributi erogati dalla Regione di appartenenza, attraverso le donazioni e il tesseramento dei soci, la cui quota viene stabilita in base al possesso o meno di un reddito. Il numero attuale degli iscritti presso la sezione provinciale di Avellino è di circa 350 unità. Nell’ultimo biennio è stata, inoltre, innalzata la soglia di visibilità minima richiesta agli ipovedenti per poter avere accesso ai servizi offerti dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, così oggi possono iscriversi all’Unione, oltre ai non vedenti, gli ipovedenti con un residuo visivo fino a 3/10.Questi sono i recapiti della sede nazionale: via Borgognona, 38 - 00187 Roma; tel. 06 699881; fax 06 6786815; numero verde 800 682682; sito internet www.uiciechi.it. La sede provinciale invece è ad Avellino in via Pescatori, 68; tel. e fax 0825 782178 / 0825 21105.
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