Febbraio 2006 - Ordine esecutivo N° 11110: condanna a morte per John Kennedy.
Quando il Presidente pacifista decise di garantire l'emissione monetaria con l'argento.

Dopo aver letto il libro Euroschiavi di Marco Della Luna e Antonio Miclavez, mi chiedo e mi sembra che ogni "riforma" nazionalizzatrice o ri-nazionalizzatrice di Bankitalia abbia in sé l'assurdo dell'assurdo dell'assurdo ecc., fino a quando non si chiariscono alcuni importanti punti. Ogni riforma di Bankitalia è inutile nella misura in cui manca una norma sui proventi da signoraggio (rastrellato dall'emissione monetaria via BCE in ragione della propria quota 12,47%) da considerarsi come utili e non debiti. Ogni riforma di Bankitalia è ridicola nella misura in cui lo Stato debba caricarsi di milioni e milioni di spesa, cioè debba spendere denaro pubblico per "nazionalizzare" la banca d'Italia.
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Il 4 giugno 1963, Kennedy provò a non essere Fantozzi, e fece un piccolo intelligente tentativo per togliere alla Federal Reserve il suo potere di affittare la moneta al governo facendosi pagare un interesse. E firmò infatti l'ordine esecutivo N. 11110, che ripristinava al governo USA il potere di emettere moneta senza passare attraverso la Federal Reserve.
La riforma nazionalizzatrice del nazionale è pertanto una "cagata pazzesca", direbbe Fantozzi: "Un ennesimo regalo a chi si è già arricchito incostituzionalmente a spese del Paese, del risparmio del lavoro, della disoccupazione" dice con ragione Marco Della Luna. Oggi gli ostacoli sulla via della "riforma monetaria" sono l'Euro, il Trattato di Maastricht e la BCE come definitiva prova "che quelle furono scelte assai mal consigliate e che è ora di tirarsene fuori".
