23 ottobre 2006 - Creatività alla portata di tutti

Sta sviluppandosi "Etleboro" (acrostico di “Elaborazione” “Telematica” “Libera Economia”, “Base Operativa”, “Ricerca”, “Oltranza”), organizzazione informatica, i cui dati di mercato sono frutto di minuziose ricerche scientifiche, ed il cui progetto è destinato a tutto l'organismo sociale: una vera e propria leva, adatta alla nuova era informatica, in grado di sollevare l'efficienza produttiva (dal manufatto alla distribuzione) di singole imprese (anche se piccole e/o in difficoltà) attraverso ricerche scientifiche di tipo statistico ed economico, sempre più necessarie oggi - pena il fallimento - nella competizione dei mercati, non surrogabile dalla competenza di un semplice, per quanto bravo, commercialista. Tutt'altro che uno studio di assistenza legale o commerciale, il centro riunisce un insieme mastodontico di informazioni in un software, per una rete organicamente computerizzata delle imprese ad esso associate in comunità nazionale e internazionale. Il senso di tutto ciò è la libertà creativa e produttiva, che dev'essere alla portata di tutti, in quanto grazie ad Etleboro viene a spezzarsi una catena di tipo "mafioso", dato che produttori, artigiani, e creativi in genere, vengono direttamente collegati al relativo mercato senza passaggi intermedi. Un esempio: è noto che per un raccolto di fragole, il grossista offre una somma insufficiente a compensare dignitosamente lo stipendio dei raccoglitori di fragole; in tal modo gli imprenditori sono costretti ad "assumere" extracomunitari sottopagati, sfruttati e, se occorre, immediatamente licenziabili; del resto, ogni eventuale aumento di pretese di questo tipo di "schiavi del sistema" non può che ripercuotersi sui profitti dell'imprenditore, a sua volta bastonato da fiscalità reddituale. La conseguente genesi immediata di sempre nuove forme di criminalità "extracomunitarie", pone i relativi problemi a tutto l’organismo sociale, e questo danno si genera solo perché non è stato stabilito il prezzo delle fragole. Ecco perché Etleboro cerca di creare consorzi, programmi computerizzati, e reti di comunicazione, in cui le aziende possano unirsi senza perdere tempo in discussioni e/o accordi astratti meramente formali, dato che è proprio su tali tempi sprecati che si gioca la competitività e la flessibilità di un'impresa. La piccola azienda infatti vive generalmente in un contesto in cui è difficile conoscere quanto venderà, o quanto i suoi impianti sono in grado di produrre, o dove reperire materie prime, o nomi di imprese complementari. Rivolgendosi ad Etleboro per avere consulenza, o chiedendo di essere rappresentata da sue agenzie dislocate in varie località, l’impresa, anche se piccola, può essere globalizzata realmente, per es., cercando il baratto reciproco, con la massima velocità ed economicità, dato che utilizzare internet per contatti telefonici, videoconferenze, ecc., costa oggi poco più di niente (vedi per es., le possibilità offerte dal rivoluzionario software Skipe) e garantendosi così un livello minimo di produttività e di sussistenza tramite lo scavalcamento dell’assoggettamento al dio pecunia: almeno per la ricerca costante di materie prime, consorzi, e gruppi di acquisto a cui agganciarsi. Infatti vere e proprie lobby finanziarie aggrediscono e saccheggiano le piccole realtà economiche. L’avvento di Etleboro è dunque una speranza per tutti coloro che hanno idee, non solo per le imprese. Ovviamente per difendersi dai saccheggi occorrono banche amiche, alleate. E ciò oggi non esiste, dato che la banca, essendo un vero e proprio centro di conflitto di interessi, non può fare l'interesse dell'impresa se poi sfrutta situazioni di dipendenza. Grazie alla "scuola" Etleboro, fondata da Michele Altamura, esperto costruttore di data base, le imprese potranno invece avere al loro interno non solo un vero laboratorio di idee e di cultura, ma un progetto pilota, sostenuto da una vera e propria banca "del dare ed avere", capace, sì, di far circolare moneta a tutti gli effetti e di concedere anche prestiti a fronte di pagamento dei servizi, ma contemporaneamente di mettere in grado le stesse aziende di poter dare in prestito il proprio eccesso di liquidità, anziché investire. Si tratta perciò di un nuovo sistema economico che sta per attuarsi, basato su un foglio elettronico, in cui ad emettere moneta sia lo Stato reale: nella persona di tutti i cittadini, dato che il controvalore della moneta emessa sarà valutato dalla potenzialità produttiva ed intellettiva di ciascuno. A tutti infatti può e deve distribuirsi regolarmente il reddito da signoraggio, secondo il detto “a Cesare quel che è di Cesare”, la cui lettura sia finalmente: “al cittadino sovrano quel che è del cittadino sovrano”. La lettura anacronistica di tale antico detto deve finire, in quanto genera l’avanzata di un super Stato plutocratico-dittatoriale e occulto, in cui il signoraggio è intascato da un crocchio di una ventina di famiglie di privati, come attualmente avviene con la FED e la BCE. Tale anacronismo, consistente in aristocrazia feudale riattualizzata, è menzogna giuridica ed egoismo, che portano malattia e morte della civiltà. Infatti "esistono tantissime nuove tecnologie proponibili” - afferma Altamura - “quella solare, lo stirling, la fusione fredda, ma sono tutte inattuabili, perché è come dire ai banchieri di smettere di fagocitare ogni cosa. Per cui è più saggio cominciare a fare qualcosa per convincerci che il nostro nemico è dentro di noi, dato che non è più possibile credere giusto che i ricchi diventino sempre più ricchi e noi sempre più poveri, dovendo lavorare dalla mattina alla sera per pagare un debito inestinguibile ed inesigibile, e senza nemmeno avere il tempo e la forza di riflettere su cosa è meglio fare per la nostra attività". Il blog di Etleboro italiano è: http://etleboro.blogspot.com/.
