29 agosto 2006 - Gli Usa vogliono controllare l'intera area meridionale

Mentre la Russia cerca l'alleanza con la Siria per creare un corridoio militare sulla costa del Mediterraneo orientale, Stati Uniti ed Israele creano accordi di cooperazione militare con Azerbaijan e Georgia. Il vero obiettivo è colpire quegli Stati che - attraverso la nazionalizzazione del petrolio, finalizzata alla riconquista dell'antico potere perso - si uniscono ora per sconfiggere multinazionali e banchieri. Gli attuali scontri in Libano sono solo strumentali a questi ultimi, e là dove essi non possono controllare con dittatori fantoccio tali Stati, devono farlo con la guerra. Così, se avanzeranno in America Latina, che è un continente a maggioranza cristiana e cattolica, attueranno il loro piano usando gli ebrei, esattamente come fece Rothschlid con Hitler. Infatti il problema nazionale degli ebrei non può prescindere dalla sovranità monetaria, che gli attuali cittadini d’Israele conoscono dalla loro stessa storia, a partire dall’antica invenzione dei soldi fino all’invenzione relativamente recente del sionismo “comprato” da Rothschlid stesso. Tuttavia, per molti cittadini ebrei odierni (che dovrebbero essere pensati come coloro che qui da noi ancora oggi amano cantare “O bella ciao” in ricordo dei nonni partigiani) il problema ebraico non è una questione nazionale meramente ideologica o partitocratrica. È un problema sociale che esige una risoluzione politica universale, come infatti scriveva già nel 1896 il fondatore del sionismo Theodor Herzl: “È una questione di politica universale, che dovrà regolarsi nel consenso dei popoli civili”. Quando infatti all’inizio del Novecento i contributi russi del Chibbat Zion (amore per Sion) per i primi insediamenti (aliyà) in Palestina si dimostrarono insufficienti, il ricco banchiere Rothschild subentrò a finanziariarli, pretendendo in cambio il controllo totalmente possessivo della yishuv (comunità ebraica della Palestina), che per lui era solo un “affare”: assolutamente privo di qualsiasi finalità di rinascita nazionale. E in effetti i nonni dei cittadini delle attuali cooperative israeliane (kibbutz) furono proprio quei pionieri (chalutzim) che già da allora odiavano Rothschild, dato che i loro contrasti con costui rappresentavano ben più che l'inevitabile scontro per l’autodeterminazione politica fra giovani socialisti e il ricco magnate che, come scrive David Vital, in “The Origins of Zionism” (Ed. Oxford University Press) “tentava di impedire il diffondersi delle idee libertarie, bensì furono l'inevitabile risultato del confronto tra due opposte concezioni dell'insediamento ebraico in Palestina. Rothschild trattava gli affari dello yishuv in modo possessivo, quasi come fossero una vasta proprietà personale, cosa che lo conduceva a considerare i coloni sionisti sempre come dei dipendenti” (cfr. anche L. Cremonesi, Le origini del Sionismo e la nascita del kibbutz”, Ed. Giuntina).
Ecco perché chi parla di sionismo oggi, senza conoscerne le origini, può difficilmente accorgersi che, colpendo il Libano, Israele non ha fatto che un iniziale attacco premeditato (distruggendo ponti, aeroporti, e autostrade, incendiando riserve petrolifere sulla costa, affondando petroliere e mandando in avaria centrali termoelettriche; cfr. http://etleboro.blogspot.com/). Ed ecco perché per assecondare il piano americano di prendere il controllo di tutta la regione mediorientale una volta per tutte, l'esercito Onu rischia così una guerra mondiale: prendere l'Iran e appiccare diversi fuochi nella regione, significherà creare il panico completo e dare inizio ad una nuova storia, quella della balcanizzazione dell'Asia sotto il protettorato dell’Onu e dell’America. Intanto le banche stanno cercando di mettere le mani sulle società di telecomunicazioni, per “informare” meglio tutti, a spese di tutti, circa i necessari aumenti della benzina, della spesa per il riscaldamento, per l'accesso ai mutui e ai finanziamenti. La creazione della banca di Prodi, cioè del primo grande gruppo bancario italiano, per cui le condizioni contrattuali dei mutui, delle finanziarie e degli strumenti bancari e finanziari saranno sempre più standardizzate ed allontanate dalle esigenze del cittadino e del piccolo imprenditore, passa inosservata: le macabre notizie di decapitazione a cui assistiamo sui nostri media, mostrando l’aumento del crimine, snaturano la percezione del male e dei reati, per cui perdono di significato i crimini di guerra stessi, dato che siamo portati a dare più peso alle paure più vicine a noi: la guerra è una notizia talmente lontana dal nostro pensiero, che risulta difficile accostarla alla notizia di una fusione bancaria. Fermate l'America, voglio scendere. Perchè non è una grande potenza ma un’associazione a delinquere di baroni, ladroni e di manipolatori di capitali, legali e “incoscienti”, e legali “coscienti”.
















