" GLI OCCHI DEL MARE "
Non sono mai stato bravo con gli "addii" – che poi addio magari è parola esagerata ma rende il pensiero che sto cercando di riportare. In questi anni che ho dedicato alla poesia, il rapporto con essa - e con me stesso inevitabilmente – è di gran lunga mutato.Un tempo per me scrivere era l’unica cosa al mondo capace di darmi gioia. Un rifugio, un dono, un pregio, o piuttosto una sorta di "potere magico" che mi faceva sentire libero. Come se senza di Lei non fossi nulla. O poco e niente. E sì che è stata anche mia compagna. Una compagna virtuale-fantasma ma sempre presente, sempre pronta a rovesciare in due versi la realtà del momento che vivevo. Non fraintendetemi: io ho amato e amo la Poesia tuttora.Questo, il mio personalissimo pensiero.. Ecco, sì "addio" è una parola grossa probabilmente, ma credo che per un bel po’ di tempo io e la poesia – pur rispettandola, e sempre – ce ne staremo lontani. Poi, certo, si vedrà. Le porte si chiudono. Si riaprono. O restano semplicemente socchiuse – a volte- . Non è stato facile per me scrivere queste righe. Confessarmi così. Ma l’ho fatto anche per dare un saluto e - per quanto valga - una spiegazione della mia futura assenza alle persone a cui sono più affezionato e voglio un bene dell'anima. Ringrazio quindi di cuore coloro che mi hanno incoraggiato, letto e criticato. E soprattutto chi mi ha compreso al di là di questa virtualità offrendomi la possibilità di esprimere me stesso il più onestamente possibile. Mi è venuto in mente di aggiungere la poesia che più di tutte secondo me poi rappresenta l'evoluzione del mio sentire, del mio rapporto con la Poesia, in questo importante percorso durato 4-5 anni .
" GLI OCCHI DEL MARE "
Una rosa
che avevo colto
nel giardino
del cuore,
la ripongo in un libro
di poesia.
In una conchiglia schiusa
d'amore,
potrai ascoltare
per sempre
il mio cuore.
Con gli occhi
tristi
del mare,
abbraccio l'amore
sull'orizzonte
dell'anima.
Parsifal
