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PENSIERI E PAROLE

ALLA DIAVOLA

Generale — Inviato da SPARTACO @ 17:00

Se non ho mai detto e fatto il tuo nome è perchè volevo evitarti problemi di qualsiasi natura, se non ho mai parlato delle altre cose che facciamo, delle cose che ci diciamo è perchè volevo che fosse un nostro piccolo segreto. Io non dimentico mai niente. Lo so, in questo mio diario pubblico racconto tutto o quasi tutto, parlo di sesso, di donne, a volte anche di fatti della mia famiglia. Molti si stupiscono di questo mio modo di fare, alcuni non credono alle cose che racconto, ma questo è un problema che non mi riguarda. Nessuno è obbligato a leggermi. Io scrivo unicamente per il piacere di farlo, perchè questo mi aiuta anche a capirmi, a capire. Un blog nato per gioco è diventato una cosa importante. Tu sei diventata una cosa importante. Io so che tu non mi lascerai, non puoi farlo, perchè sai che tra tante donne che ho avuto e che avrò, tu avrai sempre un posto speciale per me, in me. Mi accusano spesso di usare troppo facilmente la parola ti amo. E' vero, ma perchè con questa parola c'ho sempre giocato. Forse è un modo per esorcizzarla. Chissà, chi puo dire il contrario?.   Con le altre....ma con te....................................chissà. Lasciamo al destino (se ci credi) la verità delle parole. Di certo io sono il tuo sogno proibito. Così come tu  sei il mio. Ma, nonostante tutto, non sarà soltanto un'avventura. Ricordatatelo. Sempre. Con amore.


PASSERA'

Generale — Inviato da SPARTACO @ 16:12

Per lavoro e per carattere mi sono trovato nella vita ad affrontare questioni impervie, ma quella di ieri è stata una prova difficile. Meglio affrontare orde barbariche, padroni inferociti, operai arrabbiati che Rosanna ieri sera. Sapevo che avrebbe reagito male, ma non mi sarei aspettato fino a questo punto. Eppure quando ci siamo incontrati l'ho trovata serena, quasi tranquilla. Per evitare inutili imbarazzi siamo andati in montagna, sul mio amato terrazzo, con vista panoramica, ma di questi tempi e di pomeriggio non c'è ancora nessuno. E infatti eravamo soli. Con mia grande sorpresa ha voluto parlare prima lei. E mi ha raccontato quello che già sapevo, perchè già me ne aveva parlato:il matrimonio sbagliato, la separazione, la sofferenza di quei primi anni, gli approcci inconcludenti con gli altri uomini, le delusioni. Con me aveva trovato immediatamente una sua nuova dimensione, il ritorno alla serenità, riteneva che anche per me era la stessa cosa. E pensava che un uomo a 42 anni può tranquillamente pensare al matrimonio come approdo finale. Lei aveva parlato con mia madre, il discorso era caduto su questo fatto e la mia vecchia le aveva espresso il desiderio di vedermi tranquillo, con una  donna come lei, che conosceva da quando era ragazzina, di buona famiglia. E così, non lo sapeva neanche lei esattamente perchè, così improvvisamente, si era ritrovata a parlare con i suoi due bambini, per un bisogno che ancora non sapeva spiegarsi. Ma l'aveva fatto e di questo mi chiedeva scusa. Vorrra dire, ha terminato, che decideremo insieme quando lo riterremo maturo. L'ho guardata, spaventato della sua tranquillità. E ho cercato di parlarle con altrettanto tranquillità, evitando toni drammatici, usando le parole più semplici. Ma quando le parole sono pietre non c'è zucchero suficiente ad addolcirle. E l'ho vista sbiancare, arrossire, piangere, in un crescendo che mi ha, sì, spaventato. Per convincerla mi sono gettato fango addosso, ricordandole i miei precedenti, pubblicamente noti, la mia incapacità di legarmi ad una qualsiasi persona. Il pianto le è diventato irrefrenabile, sempre più nervoso, sempre più urlato. Diceva che non era vero quello che raccontavo, che la volevo punire, ma che la smettessi, basta. Poi ha cominciato a chiamarmi bastardo e figlio di puttana, ma questo l'avevo messo nel conto. Infine è stato un diluvio di parole incomprensibili. Mi è diventata irriconoscibile, nel volto, nei gesti, nelle parole. Non lo so per quanto tempo ha pianto e gridato cose oscene, un tempo per me infinito. Poi mi ha detto che non voleva essere accompagnata a casa da me, che sarebbe scesa in funicolare, che non voleva vedermi mai più, che mia madre doveva sapere che figlio bastardo aveva messo al mondo e che lo dovevano sapere i miei fratelli e le mie sorelle. E anche suo padre. Ormai sconnetteva. E' stata una cosa infernale. Quando ho provato ad accompagnarla mi ha buttato all'aria gridando come una ossessa. Allora l'ho seguita per evitarle qualche sciocchezza. Al bar c'era un amico comune. Si è fermato a parlare con lui. L'amico si è accorto d me, gli ho fatto cenno di assecondarla, che poi ne avremmo parlato. E' andata via con lui. Mi sono tranquillizzato. Per la prima volta ho tirato un sospiro di sollievo.  Con l'auto ho girato per non so quanto tempo a vuoto, poi sono tornato a casa. Ho telefonato all'amico che aveva accompagnata Rosanna a casa e mi ha raccontata cose turche. Mi vergogno per lei e un po di me, ma ormai è andata, almeno spero. E' stata una brutta serata. Ho dormito pochissimo e male. Poco dopo mezzanotte il telefono si è messo a squillare, ho provato a rispondere ma nessuno rispondeva all'altro capo. Così è continuato per un'ora, alla fine ho staccato. Ho spento anche il telefonino. Finalmente sono riuscito a dormire. Stamattina non ho voglia di fare niente, ma sono qui in ufficio, al mio solito posto. Purtoppo, in questo momento, non posso permettermi neanche di prendere una giornata d riposo. Passerà.

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STASERA

Generale — Inviato da SPARTACO @ 14:38

Ieri ho ricevuto quattro telefonate da parte di Rosanna. Due durante l'orario di ufficio, una terza verso le 20 per dirmi che le dispiaceva di non potermi vedere, perchè aveva problemi con i due figli. La quarta telefonata l'ha fatta intorno alle 23. Ero in casa e stavo leggendo un delizioso romanzo di Camilleri, "La pensione Eva", che avevo comprato non so quanto tempo fa e non riuscivo neanche a iniziarlo. Mi ha telefonato per dirmi, gioiosa, che aveva iniziato a parlare con i suoi figli di voler invitare a casa un signore, amico di mamma (cioè,io!), un tipo simpatico. A lei avrebbe fatto molto piacere invitarlo a cena e desiderava sapere cosa ne pensassero loro. Sono rimasto di ghiaccio e non ho saputo trattenermi dal dirle che non l'avevo autorizzata a prendere una simile iniziativa, che non mi sembrava il caso di mischiare sacro e profano. C'è stato un lungo silenzio. Poi un "Non capisco", flebile. Non sto qui a ripetere la discussione che abbiamo avuto, un'ora a telefono per dirle alla fine che ci saremmo rivisti l'indomani per chiarire l'incidente. Non vedo l'ora che venga stasera, mi libererò di questo fardello, ormai insopportabile, prima che mi venga una gastrite nervosa.


HO DECISO

Generale — Inviato da SPARTACO @ 08:43

Quando venerdi, nel tardo pomeriggio, siamo partiti per Agropoli, non avrei mai immaginato che per tutto il viaggio mi sarei dovuto sorbire "' E' l'uomo per me". Subito dopo l'inizio del viaggio, lei ha preso dalla borsetta un cd con vecchie canzoni, tra cui questa famigerata di Mina, che, era scritto sul retro della custodia, è del 1965, l'anno della mia nascita. sarà la nostra canzone, diceva lei tutta contenta. Io un po meno. Però questo mi faceva pensare ad un'altra canzone, di tanto, troppo tempo fa, altra storia, altra ragazza, altra età. Alla mia adolescenza. La canzone che mi saliva alla mente era "Ti amo", di Umberto Tozzi. Quanti anni avevo? Meno di quattordici. Mi dispiace deludere tutte quelle che me lo hanno augurato, ma ad Agropoli non è piovuto. Il sole è stato un po malato, ma sufficiente a farci godere questi due giorni. In verità non  mi sono divertito molto, perchè gira e rigira, gli argomenti sono sempre gli stessi, velati, intelligenti, fatti con garbo, per non urtarmi. Io non rispondevo, evadevo, non mi andava di intossicarmi, però la decisione l'ho presa. Questo è l'ultimo week end che passerò con Rosanna. Glielo diro martedi sera. Quando ci rivedremo di nuovo.   Mi sono stancato di questa situazione, non la sopporto più.  E' tempo di cambiare, definitivamente! Stamane sono di nuovo in ufficio, mi aspetta una giornata campale. Ringrazio quanti mi hanno commentato. Buon inizio settimana a tutti

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LE MIE CONTRADDIZIONI

Generale — Inviato da SPARTACO @ 15:01

Ho qualche minuto di libertà e ne approfitto per aggiornare la situazione. Ci eravamo lasciati che mi ero impegnato a una settimana di astinenza dalle donne e i primi cinque giorni ero riuscito a superare brillantemente l'ostacolo. Il venerdì sera avevo il compito più difficile, l'appuntamento con Rosanna. questa si presentò con una di quelle  gonne, come descriverle?, frangiate irregolarmente ai bordi, di modo che in alcuni punti lasciava intravedere abbondantemente le cosce e indossava una camicetta, anche questa molto generosa con i suoi seni abbondanti. La sfida era lanciata e in verità ho barcollato. A salvarmi alcuni amici entrati nel locale che non ci hanno lasciato più, se non quando, ormai notte, siamo tornati a casa. Sotto la sua abitazione, lei ha tentato l'ultimo affondo;perchè non sali i bambini stanno dalla nonna?  Dirle di no è stata una impresa. La mattina dopo sono partito per Marina di Camerota insieme a due amici. Il tempo non è stato buono con noi e così il fine settimana l'abbiamo trascorso tra partite di carta ed escursioni nei dintorni. Da lunedì era finita la mia settimana di passione e dovevo decidermi cosa fare con Rosanna. Mentre io decido cosa decidere, lei ha deciso di passare al contrattacco. Confesso, libero da ulteriori promesse, mi sono lasciato naufragare nelle sue braccia. Il dramma è che lei non si accontenta. Non lo dice apertamente, ma me lo fa capire in mille modi che potremmo anche pensare a una sistemazione diversa, che anche se ha 36 anni deve ancora dare conto ai genitori, e questi non accettano che lei possa avere storie diverse da quelle finalizzate al matrimonio. Eppure glielo ho detto che uno dei motivi per cui ho una storia in sospeso è proprio per questo motivo. Niente matrimonio:come lo devo dire? Che cosa devo fare per far capire che faccio sul serio, che la mia non è una posizione di uno che fa il sostenuto? Il bello è che tra qualche giorno rientra anche Rosaria e sentirai il botto! Tra le due, la soluzione migliore sarebbe lasciar perdere tutte e due. Non sono innamorato di nessuna delle due, tutte e due mi piacciono, hanno qualità diverse. Forse Rosaria ha quel qualcosa in più come femmina, mentre Rosanna è più, come dire?, da moglie. Il dilemma non è facile. Probabilmente, come ho fatto sempre, alla fine, resterò solo, alla ricerca di qualcosa di più semplice e facile da gestire, anche se il mio dramma è che le cose semplici non mi attirano, così come non mi piacciono le donne facili, quelle che non ti danno problemi. Come uscire da queste contraddizioni? Nel frattempo scappo verso il mio fine settimana. Andremo ad Agropoli dove la famiglia di lei possiede una villetta sul lungomare. Io e lei, da soli. Spero di potermi divertire. Pare che questo, da qualche tempo a questa parte, stia diventando merce rara, anche per me. Un bacio a tutti e arrivederci a lunedì


E' L'UOMO PER ME

Generale — Inviato da SPARTACO @ 09:14

Rosanna mi ha dedicato una canzone che ha, secondo lei, due pregi, di cui uno particolare: è uscita quando sono nato io. Una every green, come si dice oggi. Onestamente non lo so se questa canzone è veramente uscita l'anno in cui sono nato. Invito gli amici e le amiche del blog eventualmente a verificare, se ne hanno la possibilità. La canzone è: "E' l'uomo per me", la cantava Mina o non so chi prima di lei. Appena ho tempo racconterò cosa mi è accaduto questa settimana. Il lavoro innanzitutto, è un periodo questo in cui sono molto, troppo oberato, ahimè.

É l'uomo per me,
fatto apposta per me,
è forte con me e da uomo sa dir,
parole d'amor...
Ma ciò che amo in lui,
è il ragazzo che,
nasconde in sé...
É l'uomo per me,
è sicuro di sé,
da uomo so già,
i progetti che ha,
i sogni che fa...
Ma ciò che amo in lui,
è il ragazzo che,
nasconde in sé...
Mai nessuno saprà
separarlo da me,
ogni giorno saprò,
con lui restar...
É l'uomo per me,
sicuro di sé,
è forte con me e come un uomo sa dir,
parole d'amor...
Ma ciò che amo in lui,
è il ragazzo che,
nasconde in sé...
(É l'uomo per te) Ma è un ragazzo ancor per me...
(É l'uomo per te) Per questo trovo in lui l'amor....
(É l'uomo per te) Ma è un ragazzo ancor per me...



HO PROMESSO E MANTERRO'

Generale — Inviato da SPARTACO @ 12:25

Avevo promesso a me stesso un periodo di astinenza, una sorta di fioretto ateo:niente donne e niente sesso. Sono arrivato a venerdì sano e salvo, ma con tanta fatica. Ho dovuto dribblare richieste d'incontro e pioggia di telefonate, ad ogni ora, da parte della bella Rosanna. Questa, non contenta si è rivolta alla mia cara, dolce sorellina , che in queste cose ci sguazza come un pesce nell' acqua, e si è divertita, senza nessun previo consenso, ad intorbidire le acque, creando nuove confusioni mentali nella povera donna. Ho appena finito di parlare con lei. Non potevo più evitarla. Le ho dato appuntamento per stasera. Ci vedremo direttamente in un luogo pubblico. In un bel locale dove si può mangiare, ascoltare musica, rilassarsi in un fresco giardino, facendo quattro chiacchiere, fino a farci notte, tranquillamente. Non mi avrà. Quello che è deciso, è deciso.  Domani, se il tempo è buono, me ne vado al mare. Da solo. O con gli amici. Magari ci rimango due giorni. Si forse faccio così, me ne vado nel cilento, a Marina di Camerota, dove un amico ha una casetta vuota, di fronte al mare. Se il tempo non sarà dei migliori, opterò per un agriturismo in collina. Lo stesso dove vado ogni tanto. Piccolo, delizioso, buona  e sana tavola e tante incursioni nel verde dei boschi. Speriamo bene


PROPOSTA DI LEGGE

Generale — Inviato da SPARTACO @ 18:18

Leggo qua e la, su diversi blog, le più svariate posizioni sulla trasmissione di Santoro di questa sera sulla pedofilia tra i preti e in particolare sullo scandalo dei preti americani, coperti dal papa al tempo in cui era ancora cardinale. Parole sprecate:la pedofilia tra i preti è antica come il vaticano stesso, così come è antica come il mondo la pedofilia di per sè. Non potendo sgominare la pedofilia si può provare a ridurne l'impatto negativo, da qui la mia proposta di legge: trasferimento del Vaticano a Gerusalemme, sul monte Golgota, con tutti i preti, vescovi, cardinali e papa. E tutto intorno un muro alto come la torre di Babele, in maniera tale da farli sentire più vicini al loro Geova, dio vendicatore e guerriero e masochista. Noi ci teniamo Gesù che con il vaticano non ha nulla da spartire. Chi è d'accordo alzi la mano.

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LA REALTA' DI TUTTI I GIORNI

Generale — Inviato da SPARTACO @ 09:27

Ieri mia madre è tornata a casa dopo una settimana in ospedale. Sono andato a trovarla nel pomeriggio. Dagli accertamenti non è risultato nulla e, quindi, dovrebbe stare bene.Più o meno. L'ho trovata un po giù. Le ho chiesto il motivo di questo suo abbattimento. Mi ha raccontato che in questi giorni di ozio forzato si è messa a pensare agli accadimenti di questi ultimi anni e in  particolare di questi ultimi tremendi mesi. Ha deciso quindi di anticipare la consegna di quella sua cassetta, alla quale tiene più della vita. Una cassetta intarsiata in cui sono conservate le carte di famiglia e da cui è possibile ricostruire la storia della nostra famiglia, dal suo capostipite, o meglio dal ramo napoletano della famiglia, di cui io rappresento la quarta generazione. Questa cassetta mi appartiene di diritto e infatti nessuno ha replicato quando mia madre me l'ha consegnata. Non ha nessun valore commerciale, solo sentimentale. Mi appartiene di diritto perchè sono l'erede che in qualche modo ha seguito le orme di chi mi ha preceduto. Gli altri hanno scelto, per carattere o altro, strade diverse. Lo so, non sono molto chiaro. Uno di questi giorni mi deciderò a raccontare una storia che parte da lontano e arriva fino a me.  Ho saputo della esistenza di questa cassetta quando tornai da Torino e raccontai in famiglia le mie vicende (non tutte). Mia madre mi disse: "Tale e quale il tuo bisnonno e tuo nonno. Buon sangue non mente e il sangue non è acqua" E cominciò a raccontarmi la vicenda che poi successivamente approfondii leggendo le carte conservate:lettere, documenti e altro. Mi sono sentito strano ieri sera e ho preferito rimanere solo, non vedere nessuno. E quando è così o mene vado sulla spiaggia, in qualche angolo sperduto a guardare l'orizzonte, oppure me ne salgo sulle mie amate montagne. Sono capace di stare per ore a passeggiare o anche a stare seduto a pensare. Cosa esattamente non so, ma mi lascio andare, vagare con la mente  fino a quando non mi risveglio dal torpore. Poi sono andato a letto. Da quando tempo non andavo a letto così presto? Forse da quando ero soltanto un ragazzo. Stamattina in ufficio, per ricominciare con la realtà di tutti i giorni


LE PENE

Generale — Inviato da SPARTACO @ 10:15

Aiutatemi! Non vedo l'ora che arrivi il 30 giugno e farla finita con questa storia del TFR e dei fondi pensionistici complementari:decine di telefonate al giorno, decine di operai che vengono nel mio ufficio a chiedere spiegazioni, a capire che cosa devono fare, come devono comportarsi.cento domande e mille risposte mai sufficienti a chiarire i dubbi. Compagni cari, però decidetevi, perchè se non decidete voi, altri decideranno per voi.  E il 30 giugno si avvicina. E, tanto per cambiare, l'ennesima telefonata di Mena che mi ricorda di andare a  riprendermi il braccialetto regalatomi cinque anni fa e da poco ritrovato. Ma perchè non te lo tieni? Ed Elena, in eterna crisi, che ha bisogno di assistenza spirituale. E fortruna che Rosaria se ne è partita per la Sardegna, almeno mi lascia in pace per qualche settimana. Ma c'è Rosanna, la quale già accampa qualche diritto. E non abbiamo ancora iniziato. Ha ragione una mia piccola amica che mi ha detto:fermati un poco. Si mi devo fermare. Solo amici per qualche mese, astinenza totale, che fa bene anche al cuore e al sangue.  E poi mia madre ancora in ospedale e i miei fratelli e sorelle che hanno sempre bisogno di qualcosa. Basta! Affogo.Pietà! Infine ci si mette qualche collega d'ufficio e il quadro è completo. Ho bisogno di staccare la spina. Parto da solo in un posto deserto.Al più presto e amen.



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