TESTIMONIANZE DEGLI ADDOTTI
GLI ADDOTTI UN BENE PREZIOSO
A chi non è capitato almeno una volta nella vita aprendo un giornale o scorrendo su internet leggere di persone che hanno dichiarato di essere state rapite dai cosi detti "marziani"?E magari farci una mezza risata sotto i baffii pensando a queste persone come visionari o malati di mente?Niente di piu facile, considerano poi che alcuni di loro ,vanno dicendo che sono i portatori di un messaggio alieno salvifico per l'umanità intera .Io non voglio entrare nel merito di questa discussione,se il messaggio sia vero o no,per questo c'è il libero arbitrio ,ma vorrei fermarmi un attimo a riflettere su queste persone, sui presunti addotti , su coloro che credono di essere stati rapiti da entita' endogene a questa terra .
Attualmente faccio parte di un gruppo che indaga su questi fatti, e devo dire
che ho sottomano dopo circa un anno di indagini ,una decina di casi , di persone che credono di aver avuto interferenze aliene .
Ma chi sono in realtà queste persone ? In che maniera convivono con un fenomeno che il loro inconscio conosce perfettamente del quale il loro subconscio tende a nascondere per poter convivere con questa realtà ? Qual è il dramma che vivono in quei momenti in sui sono soli di fronte a questi incubi sconosciuti ? Quale garanzia e sicurezza possiamo dargli noi che cerchiamo non solo di ascoltare i loro peggiori incubi , ma cercare di aiutarli , non è facile conquistare la loro fiducia , non è facile per loro aprirsi e parlare, non è facile per loro ricordare.
Quando si avvicinano a te , alcuni di loro lo fanno con cautela, ti scrutano dentro, sono sempre sulla difensiva, e tu devi cercare di muoverti in questo mare tempestoso che sono i loro ricordi, facendo il più piano possibile, cercando di rassicurarli con le parole e con gesti.
Altri invece è come se non aspettassero altro. qualcuno che gli ascolti con un risolino ironico, e loro appena si accorgono che tu gli credi, e loro se ne accorgono......, diventano vulcani di parole, torrenti in piena.
Hanno brevi flash di sogni e incubi strani e incredibili, fantasie alla Dylan Dog, che non sono partorite da una mente malata. ma spezzoni di scene vissute, a volte modificate da un subconscio che ti maschera in parte quello che ti è successo.
Con opportuni test di autovalutazione e una buona dose di pnl
(programmazione nruro linguistica), si cerca di ricompattare la loro identità.
La crisi interna che hanno quando ti chiedono " mi dica che sono pazzo"
per quello che credono di vedere o il sospetto che queste interferenze aliene non siano il frutto di una fantasia della mente ma una atroce realtà nascosta nel profondo di loro stessi.
Addotti quindi come un bene prezioso da ascoltare , capire e cercare di aiutare nel limite del possibile, senza tradire mai la fiducia che ripongono in te.
Alfredo Winter
