ARTICOLO DI MARCO LORENZO BIZZARRI
SCOMPARSI O NASCOSTI?
Nel tempo gli avvistamenti di UFO si sono susseguiti in continuazione…ma i dischi volanti sembrano in netta diminuzione!
Gli avvistamenti raccolti dall’aeronautica statunitense fino al sino al dicembre 1952, avevano forma discoidale nel 45% dei casi. Uno studio condotto nel 1971, basato su segnalazioni in tutto il mondo, abbassò la stima del 31%, e la diminuzione è continuata regolarmente nei decenni successivi.
Eppure gli UFO hanno continuato ad essere segnalati: il picco si colloca alla fine degli anni ’70.
In Italia si registrano nel 1978 oltre duemila osservazioni, tra cui molti incontri ravvicinati e “atterraggi”. I dischi classici, però, sono stati sostituiti in gran parte da astronavi piene di luci, strutture triangolari (anni ’80), piattaforme o parallelepipedi (anni ’90) e infine globi di luce (tipici soprattutto del periodo attuale).
In Italia, gli avvistamenti di 2oggetti strutturati”, cioè di forma riconoscibile, sono passati dal 16% (valore medio del nel periodo 1947-1990) al 5% del triennio 2000-2002, e al 4% del 2003.
Gli incontri di terzo tipo sono addirittura scomparsi, o quasi: solo 10 casi negli ultimi quattro anni. Restano invece costanti, intorno al 70% le segnalazioni di “luci”: perduta la forma disco, insomma, gli oggetti volanti non identificati hanno conservato una forte luminosità, anche se spesso vengono classificati come fenomeni astronomici.
INVISIBILI ALL’OCCHIO UMANO
Questo è il testo a cui mi riferivo quando “parlavo” delle frasi introvabili sui libri.
Ho avuto per un periodo contatti con una persona argentina che, tramite le e-mail, mi inviava materiale per espandere la mia conoscenza in campo ufologico, e tra i tutti messaggi, foto, video che ho ricevuto, due mi hanno colpito particolarmente.
In questi messaggi, le fotografie allegate, raffiguravano un UFO alle spalle dei soggetti principali degli scatti: esattamente dischi di colore argenteo.
Fino a qui nulla di strano.
Il bello viene proprio ora, infatti, gli autori delle foto, classificate dagli amici e conoscenti come persone molto serie, riferirono che al momento dello scatto non si erano accorte di alcuna anomalia!
Un fatto curioso è accaduto proprio nel nostro Paese.
L'utente D.D. di Napoli, serio professionista, scattò una foto con una macchina fotografica digitale presso il litorale della città partenopea. La foto è autentica ed è una delle più interessanti: “Il 3 gennaio del 2004 mi trovavo a Napoli intorno alle 12.00 sul lungomare proprio davanti allo stupendo Castel dell'Ovo!
Insieme a me vi erano due amici che erano anch'essi intenti a fare delle foto e la mia amica con una videocamera di ultima generazione a fare riprese nella mia stessa direzione.
Il cielo era assolutamente sgombro da nuvole e molta gente si stava facendo una passeggiata.
Io ho scattato una foto al castello e nel mio obiettivo non vedevo nulla di strano in cielo
(non c'erano aerei, non c'erano mongolfiere, elicotteri…)
Premetto che la foto è stata scattata con una macchina digitale da 4MB di Pixel, ma la mia amica con la sua videocamera non ha ripreso nulla nella stessa direzione.
Mi domandavo (e lo stesso i miei amici a cui l'ho fatta vedere) se fosse possibile che una tecnologia come quella delle macchine digitali possa "fotografare" oggetti che non siano magari visibili ad occhio nudo!”
Commenti alla foto di Castel dell'Ovo (Napoli)
Alcuni ricercatori concordano su alcune osservazioni: l'oggetto volante non è trasparente, ma riflettente; la luce è giusta e la distanza sembra quella del castello, se si osservano i contorni leggermente sfocati... La foto, sottoposta ad altri due esperti di tecnologie videofotografiche e fotografia digitale, è risultata autentica. Un utente, ha ipotizzato che potesse trattarsi di una goccia d'acqua sulla lente. Ipotesi intelligente, ma esclusa dagli specialisti, perché una goccia sul blu presenta tutt'altro tipo di riflessione e perché non si vede alcun alone intorno (la goccia non è mai piena). L'utente rileva giustamente che l'oggetto sembra avere una superficie di aspetto metallico. E' interessante sottolineare come la videocamera che ha ripreso contemporaneamente la stessa zona del cielo non abbia registrato l'immagine anomala.
Non potrete mai crederci, ma lo stesso fatto si è verificato al confine tra il nostro Paese e la Francia.
Foto scattata durante una gita sociale, svoltasi il giorno 22/06/03 sulla Rocca dell'Abisso, una montagna sita al confine tra Italia e Francia nei pressi del colle di Tenda.
Nella foto, in alto a sinistra, è visibile un oggetto non identificato (UFO).
La foto è stata scattata con macchina digitale Sony e la cosa sorprendente è che nessuno si è accorto di ciò che stava passando sulle loro teste, neppure il fotografo persona serissima che ha trovato alla sera, mentre rivedeva gli scatti, la sorpresa.
Al momento dello scatto non è stato avvertito alcun rumore né vibrazione.
Il fotogramma in questione è stato scattato con l'intento di riprendere la cima della montagna appena scalata.
La foto è stata sottoposta all'esame degli esperti del CUN.
Sorprendenti vero? Viene quindi spontaneo chiedersi, gli alieni, o in qualunque modo voi volgiate chiamarli, stanno sviluppando tecniche che rendono i loro “mezzi di trasporto” invisibili all’occhio umano? Per questo motivo da tempo non si vedono più i “piatti volanti”?
Domande che rimangono tutt’ora senza risposta, anche perché i casi segnalati sono ben pochi, troppo presto per saltare a conclusioni o per porre fine ad un capitolo dell’ufologia, materia ancora enigmatica, nonostante dal 1947 ad oggi abbiamo uno sconsiderato numero di avvistamenti in tutto il mondo.
MARCO LORENZO BIZZARRI