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[ Generale ] 20 Settembre, 2006 11:53

''E'come un deja vu della situazione che precedette la guerra all'Iraq''...queste sono le parole di un ex ispettore nucleare riguardo al rapporto della Camera Usa sulla lavorazione dell'uranio da parte dell'Iran. Nel rapporto si spiega che l'Iran starebbe producendo uranio "weapon-grade" e si accusa di conseguenza il governo Iraniano.

In realta', al monitoraggio dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (AIEA) (e' l'organismo di controllo del nucleare dell'ONU) l'arricchimento dell'uranio dell'Iran e' risultato pari al 3,5%, e si definisce "erroneo,fuorviante e senza riscontri" il rapporto USA.

C'e' una profonda differenza tra la lavorazione di uranio per usi civili e quella per usi militari: nel primo caso la percentuale di uranio presente nell'unita' elementare di materiale nucleare e' del 3-7 %; nel secondo (weapon-grade) e' superiore all'80%. A voi la sentenza...

[ Generale ] 14 Settembre, 2006 17:47
Dopo l'ultima revisione del Nuclear Posture Review del Pentagono, gli USA non escludono la possibilita' di impiegare armi nucleari per prevenire un attacco nucleare imminente o potenziale o per evitare che altri paesi possano dotarsi di capacita' nucleare militare. Un recente articolo a firma di Seymour Hersh su "The New Yorker" rivela l'esistenza, all'interno del Pentagono, di una linea a favore dell'utilizzo dell'arma atomica per un attacco preventivo alle installazioni nucleari iraniane. La guerra atomica e', allo stato dei fatti, una minaccia reale. E i piloti statunitensi possono decollare con armamenti atomici dalle basi italiane senza che sia necessaria alcuna decisione del nostro governo.
Aggiungo che la possibile guerra è secondo me vista solo in previsione delle elezioni parlamentari che si terranno a novembre in America (il mandato della Camera dei Rappresentanti è di 2 anni ed è posto a metà del mandato del presidente: assume una sorta di giudizio dell'operato del Presidente Bush).
[ Generale ] 13 Settembre, 2006 17:36

Ma sapete chi e' il nuovo direttore del Tg1 dopo Mimun???
Il buon caro giornalista Gianni Riotta...
E sapete quale carriera conta alle spalle?
Nel precedente articolo si faceva riferimento a "La Stampa" e ad un articolo nel quale si paragonava il mulo ad un pecoragno...
Indovinate chi era l'autore di quell'articolo???
Beh, Il buon caro giornalista Gianni Riotta.
Vi riporto una parte di quell'articolo: (Gianni Riotta, "Il nostro pane quotidiano", 17.7.2000):
"I nostri alpini durante la ritirata di Russia si nutrirono a malincuore dei carissimi muli, caduti stremati. Era carne transgenica, ottenuta artificialmente accoppiando un asino a una cavalla. Il mulo e' un animale il cui DNA ibrido e' identico a quello che gli scienziati creano in laboratorio tra tanta paura. Nessun alpino soffri' per il cibo transgenico, molti ne ebbero salva la vita." (...) ".
Da ora in poi mi affidero' sicuramente alla professionalita' dei titoli del TG1...

[ Generale ] 12 Settembre, 2006 15:29
La degenerazione della morale umana pare che ormai si possa giustificare e sminuire sempre piu' grazie al concetto utilitaristico che essa puo' comportare.
Si viene a sapere del cosiddetto "pecoragno": in USA hanno prelevato da un ragno il gene per la seta e lo hanno incastrato nel genoma di una pecora. La seta pecoreccia si munge dalle mammelle del pecoragno e servira' all'esercito statunitense per i giubbotti antiproiettile.
Su "La Stampa" di quache anno fa si definiva il "mulo" (incrocio tra asino e cavalla) come un organismo transgenico, paragonando quindi, a partire dall'uguale incrocio genetico tra due specie differenti, l'asino e la cavalla al ragno e la pecora.
Gli organismi geneticamente modificati (OGM) sono organismi artificiali (secondo voi un mulo e' artificiale???) ottenuti inserendo nel patrimonio genetico dell'organismo "ospite" pezzi di DNA di organismi diversi che in natura non potrebbero in alcun modo scambiarsi il materiale ereditario.
Considerando il pecoragno come caso limite (magari tra un po' s'inventeranno cagne da mungere come mucche...), i rischi legati alla diffusione degli ogm sono molto gravi.
In questo mese si legge: "riso OGM, non autorizzato per il consumo umano, e' stato scoperto in prodotti alimentari di provenienza cinese venduti in Francia, Germania e Gran Bretagna. Si aggiunge il fatto che il riso OGM in questione e' ancora in fase sperimentale e la tossina che contiene e' un potenziale allergene. Cio' e' particolarmente allarmante in quanto la contaminazione riguarda un alimento alla base della dieta di miliardi di persone".
I rischi quindi sono legati all'impossibilita' da parte dell'uomo di controllare organismi sia vegetali che animali prodotti artificialmente (possono riprodursi e moltiplicarsi, estendendo la propria presenza sia nello spazio che nel tempo) e allo squilibrio irreversibile che essi possono apportare negli ecosistemi.
Aspetto notizie sulle cagne...