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Ogni cinque anni ci riempiamo la testa dei soliti luoghi comuni. Una tiritera di mesi con presentazione di liste e di personaggi con ognuno che propone la panacea dei problemi irrisolti della nostra Città. Così è stato e così sempre sarà. Anche la competizione elettorale in corso ha viaggiato sui soliti binari (nessun riferimento a tramvia e tav) ed in questi giorni vedremo la discesa in campo dei Big della politica italiana. Ognuno di loro proporrà l'impossibile; ognuno di loro dichiarerà le sue scelte vincenti per una Firenze migliore. Una ragione di più per scegliere Matteo Renzi con il suo profilo basso di cittadino che percorre le strade e le piazze in bicicletta e che cerca il contatto diretto con le "persone". Si, le persone, perchè la città è fatta di carne, di teste e di gambe. Sono le persone che devono riappropriarsi della volontà del cambiamento rifiutando il motto che "nulla cambia" perchè la politica è sporca come coloro che la fanno! Io non sono di questa fatta e nel momento in cui mi sono trovato in mezzo al dilemma, che tutti dovrebbero sentire proprio, del "cosa fare per questa città"? sono sceso in campo con tutto il mio entusiasmo di persona che nonostante l'età e le tante disillusioni della politica non si vuole arrendere. Non arrendiamoci davanti alle difficoltà ma battiamoci per noi stessi e per quanto ci circonda! Matteo ha fatto un programma di "100 punti"...tanti, pochi? Nè gli uni nè gli altri, ha solo evidenziato 100 necessità impellenti, 100 priorità da affrontare una al giorno per programmarne lo sviluppo. In questa ottica sono a chiedere il sostegno di tutti coloro che mi conoscono ma anche di coloro che leggendo i miei scritti si identificano negli stessi ideali. Non ho fatto promesse e non ne farò perchè il mio modo di esistere si identifica con le cose programmate e realizzate...quelle cose che si possono vedere e toccare.

 

Inizia la corsa finale, quella per guadagnare le posizioni migliori ed invogliare gli elettori a scelte di "preferenza" che garantisca una poltrona in Palazzo Vecchio. I concorrenti  a Sindaco tirano fuori dal cappello ogni giorno un coniglietto diverso e sui media si rinnova quella lotteria identificata negli esiti delle proiezioni. Forbici larghe, dai quattro ai sei punti, che vedono chi è rimasto attardato sgomitare in ogni modo per guadagnare evidenza e considerazione. Anche io ho fatto e faccio la mia campagna e lo faccio con i mezzi che quale "committente responsabile" di me stesso mi sono messo a disposizione. Mezzi economicamente poveri che non hanno grande visibilità: non manifesti affissi, niente dibattiti televisivi, manifestini dati direttamente a mano, santini che promuovono il mio nome, qualche pizza, due serate presso i Circoli e negli ultimi giorni della campagna uno spot ripetuto da Lady Radio. Ho scelto quanto era e resta nelle mie possibilità: facebook, la posta elettronica, il mio sito, l'affetto di molti amici che si sono messi a disposizione facendo da passa parola con un tam tam consistente. Se avrò molte preferenze, e comunque sufficienti per arrivare in Palazzo Vecchio, avrà vinto ancora una volta quel senso di serietà che pervade la maggior parte dei cittadini, quell'oculatezza che ci permette oggi di sperare nel superamento della crisi per ritrovare la tranquillità degli anni migliori. Non ho fatto alcuna promessa nella mia campagna elettorale, non sarebbe stato serio farle. Ho scelto Matteo Renzi ed i suoi 100 punti per Firenze e tanto mi basta. 100 punti sono tantissimi e solo in parte potranno essere messi in orbita in un tempo breve, per gli altri dovrà provvedere una programmazione oculata che ci permetta nell'ambito della legislazione di non deludere le attese. Sono persona atipica della politica che per la prima volta, su richiesta di Matteo Renzi, a 66 anni si mette in gioco con un bagaglio di esperienze che hanno toccato tutti i maggiori punti di impegno sociale, lavorativo, culturale, sportivo ma soprattutto di semplice ed attento cittadino (su www.ugoercoli.it potrete visualizzare il mio presente ed il tanto passato).Firenze è una città difficile dove spesso il personale prende il sopravvento su una cultura del vivere comune. Città di bottegai o di grandi griffe? Città che guarda solo al passato o che vede nel futuro possibilità di grande sviluppo? Città che si guarda allo specchio o che mette la ricerca e la futuribilità al centro dei progetti? Città che guarda solo al suo centro storico o che pareggia i conti con il passato guardando ai borghi ed alle sue periferie? Questi alcuni grandi temi che ci coinvolgeranno e che potranno essere affrontati solo se i cittadini si riapproprieranno di una grande passione, quella  per la politica; non la politica che crea posti di lavoro per coloro che la curano ma quella che ha idealità e qualità per la soluzione dei grandi progetti. Tutti noi che siamo nati a Firenze o che ci siamo venuti a vivere battiamoci perchè per Firenze Capitale riconosciuta del rinascimento  si crei una legge speciale che abbia per sponsor non solo l'Europa ma l'intera Organizzazione delle Nazioni Unite.  

Sono passati due mesi dall'esito delle primarie di coalizione fiorentine che hanno visto Matteo Renzi vincere senza necessità di ricorrere al ballottaggio. Una bella iniezione di fiducia per coloro che lo hanno sostenuto e che ora si apprestano alla battaglia più importante, quella del voto nelle mani di tutti i cittadini: alcuni in cerca di rivincite, tanti delusi dalla politica e da quello che ci viene rappresentato a livello nazionale e del recente passato nella nostra città, molti ancora indecisi sulla strada da percorrere. Si parla di 35 liste a Sindaco per la poltrona di Firenze (notizia di oggi pubblicata sulla Nazione) e di circa 1100 aspiranti a entrare in Consiglio Comunale. E' ora il momento della formazione delle liste, il momento in cui le Segreterie dei partiti si riprendono lo spazio e la visibilità. I maggiori indiziati alla vittoria sono sicuramente Matteo Renzi e Giovanni Galli.Il primo, seppur giovanissimo, con un grande bagaglio politico alle spalle; il secondo un novizio che si porta dietro un nome conosciutissimo per i suoi trascorsi fiorentini nel mondo del pallone. Matteo vuole cambiare il mondo...Giovanni si protegge le spalle attendendo la discesa in campo del Leader Maximo Berlusconi. Sarà una bella lotta con botte e risposte più o meno ideologiche, con cose proposte e cose da fare, con manifesti che riempiranno la città e con tanti altri comparenti che altro non potranno fare che le "voci del coro" sperando nel recupero di "ballottaggio".
Io starò con Matteo Renzi, una scelta ponderata che mi ha visto partecipare e sostenere i programmi di Matteo. A giorni usciranno le liste e gli apparentamenti alle liste stesse. Non ho un partito alle spalle nè mi piace essere dipinto con un simbolo stampato in fronte, ma a Matteo mi legano innumerevoli cose: il suo spirito battagliero, l'origine e la formazione cattolica, l'amore per Firenze, il suo giocarsi il posto a tutto tondo senza peli sulla lingua, il saper fare "critica" anche alla sua parte politica. Mi piace il suo modo di parlare alla gente (che è anche il mio) superando gli steccati e quindi proporsi da politico si ma da politico che sta con i piedi per terra vivendo la realtà del cittadino. Tale io sono! Un cittadino di Firenze le cui origini di famiglia si perdono nella notte dei tempi.
Entrerò a far parte degli aspiranti Consiglieri della "LISTA CIVICA PER MATTEO" (così da me definità in attesa della ufficialità) e se eletto rispetterò in pieno il programma dei 100 punti indicando le priorità e le fattibilità. Sarò un paladino per una FIRENZE PIU' BELLA, PIU' CORAGGIOSA e PIU' SEMPLICE! Sarò una delle facce nuove e come tale la mia faccia ce la metterò davvero. La faccia dell'esperienza e della fiorentinità. Per conoscermi meglio è visitabile il mio sito www.ugoercoli.it e saranno apprezzatissimi i suggerimenti che potranno essermi inviati: ugoercoli@ugoercoli.it . Cercherò di dedicare la mia attenzione alle cose semplici e fattibili, all'abbattimento degli sprechi, metterò al centro il cittadino e la sua sicurezza con il recupero del rispetto tra le persone e per l'ambiente. Mai più una Firenze sciatta, sporca e senza idee. La nostra città rappresenta la quintessenza della bellezza e come tale merita tutte le attenzioni possibili nella sua riqualificazione, sia per quanto riguarda il centro storico che le periferie più disagiate. Siamo rimasti legati per secoli al nostro passato è giunto il momento di creare il nostro futuro!
Chi mi vuole in Palazzo Vecchio non deve fare altro che cercare La Lista Civica che sostiene Matteo Renzi e segnare il mio nome: "UGO ERCOLI" nell'apposito spazio. Solo così potrò avere un voto in più, quel voto in più che potrebbe portarmi in Consiglio Comunale a fare la parte del cittadino che cura gli interessi dei cittadini!
Ho necessità della vostra partecipazione e del vostro aiuto, non fatemeli mancare.
Tempo di primarie...tempo di scelte per una Firenze che possa far sognare.
Io sto con Matteo, quello con il ciuffo!
 
Il 15 di febbraio il popolo della sinistra Fiorentina, ma non solo, ripercorrerà ancora una volta la strade delle "primarie". Primarie difficili  che dovranno dare indirizzi precisi per la scelta del candidato a Sindaco della nostra città. Cinque personaggi in lizza per arrivare al confronto elettorale del prossimo giugno.
Il centro-destra dorme! Resta in attesa del risultato delle primarie per scegliere chi dovrà confrontarsi con il vincente. Dorme perchè Firenze non ha mai saputo esprimere niente di più che contrapposizioni formali, contrapposizioni di maniera per mancanza di idee e di decisionismo...ed io che ho cultura liberal socialista (termine difficile da capire  per chi ricorre ai soliti luoghi comuni) la mia scelta l'ho fatta. E' una scelta di campo netta e che si colloca nell'area cattolica
per me rappresentata al meglio da Matteo Renzi. Quel Matteo Renzi, giovanissimo e provocatore, che per cinque anni ha condotta la Provincia realizzando tante cose buone nei tempi e nei termini per cui erano state programmate. La sua proposta alla città è totalmente innovativa mettendo al centro dei programmi il "cittadino", quel cittadino che oggi si sente perso nei meandri della burocrazia, non più padrone della sua terra, straniero in casa propria. La nostra è una città da liberare dalle catene, da riproporre, non più a parole ma con fatti concreti, all'attenzione del mondo intero, perchè se è vero che ogni motore di ricerca, a cominciare da Google, vede Firenze in cima all'attenzione mondiale (sopravanzando sia Roma che Venezia, nonchè le grandi capitali europee) , è anche vero che il nostro credito internazionale si sta esaurendo e che la crisi totale che stiamo attraversando permetterà la sopravvivenza solo per chi sarà in grado di mettere in campo "idee" trasformandole in cose concrete.
Non è più il tempo delle polemiche e delle contrapposizioni ma quello delle scelte serene che andranno sostenute a piè fermo. Si tratta di ambiente, di vivibilità, di cultura e di turismo, di riorganizzazione del territorio dando certezze ai suoi abitanti...non più catene, non più transenne, non più cartellonistica che ti offusca la vista, non più la schiavitù della sosta e del pericolo imcombente dei "Vigilini" o della Parking Police (che orribili divise!). Una Firenze da vivere giorno e notte: nel suo centro storico  come nelle periferie più degradate con ampi spazi per fiorentini ed ospiti che riqualifichino i nostri parchi e le nostre piazze, con l'Arno che torni d'argento come cantava il grande Odoardo! Non vogliamo più vedere o sentir parlare di sottopassi errati nella progettazione nè di lavori iniziati e che non hanno termine. No all'apertura di cantieri che rendono le nostre strade una buca perpetua perchè ai lavori dell'Aquedotto, a buche chiuse, si susseguono quelli per il gas e poi per i cavi elettrici o telefonici. L'indirizzo, con Matteo Renzi, sarà quello delle cose da fare! Cose individuate ed a cui si dovrà mettere mano entro i primi 100 giorni di governo della città. Si dovrà pensare agli strati sociali più deboli ed ai portatori di handicap, si privilegerà lo scorrere della vita cittadina ed i grandi progetti quali aereoporto, terminal autostradali, alta velocità, progetto stadio, area museale, destinazione delle grandi aree dismesse, parchi; si procederà a riqualificare la città in tempi brevi e con contratti alle aziende appaltatrici che non prevedano deroghe, quelle deroghe che hanno reso il nostro recente passato invivibile. 
La mia è una scelta di campo serena e di "cuore". Matteo Renzi una volta Sindaco avrà la responsabilità delle scelte: 10  Assessorati equamente suddivisi tra donne ed uomini. Dieci facce nuove per il governo della città, tanti giovani nel suo entourage accompagnati dalla grande esperienza di qualche fiorentino di "età" (e non compromesso)  che dovrà rappresentare il senso dell'appartenenza e dell'esperienza.
Il motto che muove Matteo Renzi è: "Prima Firenze" per una città più bella, più coraggiosa, più semplice! E poi...100 cose da fare nei primi 100 giorni. Un impegno preciso, un impegno condizionante, un impegno dove si mette la faccia!
Io voterò Matteo Renzi e spero che questa sia la scelta dei fiorentini.
Saluti a tutti da Ugo Ercoli.

Da tempo l’ingovernabile Italia, quella che Berlusconi ha lasciato orfana ed insoddisfatta nelle mani di Prodi, è alla ricerca del tempo perduto. Siamo un paese allo sfascio, una grande dama dove le pedine impazzite saltabeccano dal chiaro allo scuro alla ricerca della quadratura di un cerchio impossibile da individuare. Tanti offrono la loro medicina in un montare di anarchia che non promette niente di buono.

La gente è stanca; stanca di promesse, stanca di vedere inespresse le proprie idealità, stanca di Parlamentari, Dirigenti, Sindacalisti, Vip e meno Vip con portaborse al seguito che niente fanno per rendere una speranza di futuro ai nostri giovani, ai precari, ai pensionati, a chi deve fare i conti della spesa tutti i giorni. E’ tutto un rincorrersi di “nulla”; quel “nulla” che inevitabilmente ci farà cadere nel pozzo senza fine della NON POLITICA e della rivolta.

La “politica”, questa è la parola magica che con idealità nuove dovrebbe risolvere il problema Italia! Ma quale politica? Quella dei Girotondi di un recente passato, quella delle Bandiere Arcobaleno, o quella dei Circoli della Brambilla? Quella del Nascente Partito Democratico o quella di un nuovo Berlusconismo di cui tutti parlano ma che in alcun modo ci viene riproposto? O vogliamo prendere ad esempio quanto ci viene propinato tutti i giorni dai resoconti della Padania, da Calderoli e da Borghezio?

Mi guardo intorno e vedo che tutto quello e tutti quelli che dovrebbero governare questo paese altri non sono che professionisti della politica: funzionari nati nei partiti e dalle rivolte giovanili, sindacalisti dal luminoso passato, ex comunisti e democristiani che vanno a braccetto e che oggi si sentono in dovere di riconsacrare quanto distrutto meno di 15 anni fa! Chissà come se la ride Bettino Craxi cui oggi si vogliono dedicare strade e piazza dopo averLo identificato quale novello Belzebù.  

Si parla di costi della politica! E’ letteralmente vergognoso. Vergognoso come parlare di “tesoretti” ogniqualvolta si vuol far credere agli italiani che il nostro paese ha ritrovato la giusta strada. Il Portogallo e la Grecia, per non parlare della Spagna che oramai ci sovrasta in molti campi, ci portano via Turisti e commesse industriali…e noi stiamo a parlare di “lavavetri”! Ci ostiniamo a mantenere il nostro ordinamento senza capire che siamo superati in tutti i settori e primo fra tutti in quello della politica, delle scelte determinanti a coniugare il futuro. Abbiamo bruciato tutto il possibile (e non mi riferisco certo ai boschi), ci impoveriamo arricchendo costantemente i nostri partner Europei e non solo ma nonostante questo non scegliamo. Non scegliamo per il ponte sullo Stretto, non per la tirrenica e tantomeno per il valico dell’Appennino, della TAV non sappiamo che farcene. Non riapriamo le centrali nucleari e i cosiddetti ambientalisti vanificano anche l’eolico. In compenso antichi territori destinati alla produzione agricola diventano CAMPI RACCOGLITORI DI CALORE! Ettari ed ettari di specchi per creare energia che risolva il problema per poche centinaia di persone!.

Dopo decine di anni di ammassi sui frumenti ci ritroviamo pane e pasta con costi che lievitano (questa è proprio la parola giusta) alle stelle. Aumenta il grano del 30%? Il pane segue una simile strada. Ma quanto grano entra a comporre 1 kg di pasta? E chi dovrebbe controllare?

Ma ecco che spunta il salvatore: BEPPE GRILLO ed il suo popolo di Vaffa…! Populismo o Qualunquismo? Peggio…risento un mormorio soffuso che piano piano entra nello spirito della gente, quasi un ARMATEVI E PARTITE di antica memoria. Attenzione però perché non sarà certo un “Grillo parlante” (pseudonimo da me usato ancora oggi per articoli giornalistici di critica sportiva e sui vari Forum arcieristici) a guidare l’Italia nuova che dovrà nascere secondo i suoi suggerimenti. Già vedo la marea montante di tutti i politici di vecchia scuola che cercano di cavalcare quella del popolo dei “vaffa…”.

Siamo alla frutta, quale futuro il nostro? Se prevarrà il sistema Prodiano di rendere tutto facile facendo sempre buon viso a cattivo gioco (…tutto va ben madama la Marchesa…) accompagnato dal qualunquismo imperante le speranze saranno morte sul nascere.

…E dopo? Il buio, l’anarchia, la possibile dittatura da parte di chi arriverà per primo! In questo caso ognuno pianga se stesso perché tutti saremo colpevoli.

pa'
la metti sul tuo blog?!
la giri a lapo?

Una sera ho ricevuto una telefonata da un caro amico. Mi ha fatto molto piacere la sua telefonata e la prima cosa che mi ha chiesto è stata: “Come stai?”

Non so perché gli ho risposto: “Mi sento molto solo”

“Vuoi che parliamo?” Mi disse.

Gli ho risposto di si, e mi ha subito detto:

“Vuoi che venga a casa tua?”

Io ho risposto di si.

Depose la cornetta del telefono e in meno di 15 minuti, lui stava già bussando alla mia porta.

E così io gli ho parlato per molte ore di tutto, del mio lavoro, della mia famiglia, della mia fidanzata, dei miei dubbi e lui sempre attento mi ascoltava.

E così si è fatto giorno, mi sentivo rilassato mentalmente, mi ha fatto bene la sua compagnia, soprattutto il suo ascolto, mi sono sentito sostenuto e mi ha fatto vedere i miei sbagli.

Mi sentivo molto bene e quando lui si è accorto che mi sentivo meglio, mi ha detto:

“Bene, ora me ne vado, perché devo andare al lavoro”

Io mi sono sorpreso e gli ho detto:

“Perché non mi hai avvisato che dovevi andare al lavoro? Guarda che ora è, non hai dormito niente, ti ho tolto tutto il tempo questa notte”

Lui ha sorriso e mi disse:

“Non c’è problema, per questo ci sono gli amici!”

Mi sono sentito molto felice e orgoglioso di avere un amico così. L’ho accompagnato alla porta di casa e mentre lui camminava verso l’auto gli ho gridato da lontano:

“Ora è tutto a posto, ma perché mi hai telefonato ieri sera così tardi?”

Lui ritornò verso di me e mi disse a voce bassa che desiderava darmi una notizia, ed io gli ho chiesto:

“Cos’è successo?”

Mi rispose: “Sono andato dal dottore che mi ha detto di essere molto malato”

Io rimasi muto .... ma lui mi sorrise e mi disse: “ Ne riparleremo, ti auguro una bella giornata”

Si è girato e se ne è andato.

Mi è servito un po’ di tempo per rendermi conto della situazione e mi sono chiesto più volte: perché quando lui mi ha chiesto come stavo, io mi sono dimenticato di lui ed ho solo parlato di me?

Come ha avuto la forza di sorridermi, di incoraggiarmi, di dirmi tutto quello che mi ha detto, stando in quella situazione?

Questo è incredibile! .... Da quel momento la mia vita è cambiata. Ora sono meno drammatico con i miei problemi e godo di più per le cose belle della vita.

Adesso dedico il giusto tempo alle persone a cui voglio bene .... Auguro loro che abbiano una bella giornata e ricordino che: “ Colui che non vive per servire ... non serve per vivere ...”

La vita è come una scala, se tu guardi in alto, sarai sempre l’ultimo della fila, ma se tu guardi in basso, vedrai che ci sono molte persone che desidererebbero essere al tuo posto.

Fermati allora ad ascoltare e aiutare i tuoi amici, loro hanno bisogno di te!
Tessa Ercoli
Se c’era una cosa da evitare nella triste vicenda che ha coinvolto e travolto il popolo Iracheno ed il despota sanguinario Saddam Hussein era proprio quello della spettacolarizzazione della sua morte.

Il tribunale Iracheno si è pronunciato sentenziandone la fine per impiccagione, forse sentenza giusta secondo le loro leggi. L’Europa ed il mondo occidentale si sono meravigliati e dichiarati offesi sia per la sentenza che per la velocità nel volerla eseguire. Tutti hanno gridato allo scandalo nel visionare le immagini degli ultimi istanti della vita di Saddam…quel cappio gigantesco che andrà a stringerne il collo fino a romperglielo rimarrà impresso nella mente di tutti per sempre. Quanta ipocrisia nel constatare che a uno dei più sanguinari despoti del secolo scorso hanno tolto la vita nello stesso modo in cui lui la tolse a tanti sudditi…e quanta volontà di ribellione quelle immagini hanno scatenato nelle tribù Sunnite che non mancheranno di scatenare nuove rivolte e tanti tantissimi altri lutti. Oggi e presto la politica riprenderà il sopravvento ed il povero Iraq vedrà gli Sciti oppressi per tantissimi anni alla riscossa ed i Curdi alla ricerca di una nuova dimensione che li renda finalmente liberi sia dalle mire Irachene che da quelle Turche.

La politica Italiana, soprattutto certi politici, hanno voluto accostare la morte di Saddam a quella del Duce, di Benito Mussolini! Che squallore, che povertà intellettuale in questi rappresentanti del popolo. Quale può essere il termine di paragone…quale il contesto territoriale…quale quello storico? Forse solo un filo unisce questi due tragici eventi: quello della guerra civile che vide protagonista silenziosa l’Italia degli anni tra il 45 e 50…quell’Italia di cui ancora oggi non si conosce e non si riconosce la storia.

Per Saddam, tra 50 anni, si leggeranno storie diverse, scritte dalla faziosità delle parti (in questo nessuna differenza sull’eccidio che portò a Piazzale Loreto) e dalla fantasia che trasforma nel tempo il ricordo delle cose reali in quelle desiderate! Si parlerà di un Saddam che incontra la morte con in mano il Corano e che a volto scoperto sfida i propri carnefici incappucciati. Questo scriveranno gli storici Iracheni, questo sarà quanto in tutto il mondo arabo ricollegherà la storia di oggi a quella futura. Sarà un rinfocolare di odio verso l’America e l’Occidente dove la religione farà , come sempre, la parte del leone! 

Che Dio ci illumini ci aiuti tutti in questo triste momento! Quel Dio in cui moltissimi si riconoscono indipendentemente dalle proprie origini. Che il Dio di tutti ci eviti nuove “crociate” e che non si dia a Saddam l’ultima parola: quella della perpretazione eterna dell’odio e della guerra, perché queste due parole “odio e guerra eterna” sono il messaggio lanciato dal patibolo dal Dittatore! Il terreno seminato con queste due tragiche parole resterà fertile perché troppo diversi sono i nostri mondi, troppo distanti gli interessi degli uni e degli altri, troppa la differenza tra ricchi e poveri.

L’Italia in questo scontro di interessi e religioni è crocevia tra i più impegnati. Saper dirimere le tensioni, trovare i giusti equilibri interni con un popolo Islamico che sempre più fa parte del nostro tessuto sociale dovrà essere impegno primario per politici e cittadini. La nostra è sempre più una società multirazziale e si sa che senza intelligenza e rispetto mai si potranno coniugare scelte ed aspirazioni diverse. La nostra apertura mentale, ma anche la nostra malcelata politica strumentale, mal si addicono alla soluzione del problema. Forse il massimo scoglio è quello di un latente razzismo, latente si ma che affiora sempre più nelle nostre case e nelle piazze. Se esso prevarrà Saddam avrà vinto la sua scommessa e vivrà!