Sul Quotidiano (QN) La Nazione di oggi 28 agosto è stato pubblicato un bell'articolo (...per chi ci crede...) a firma di Marcello Veneziani - "MI VERGOGNO DI QUESTA EUROPA CHE HA PAURA DEL SEGNO DELLA CROCE".

L'inizio è tutto un programma: "Acchiappatelo si è fatto il segno della Croce"! la fine una considerazione che deve far pensare: "Mi vergogno di questa Europa che si vergogna di se stessa".

Da Cattolico, credente ma poco osservante, mi rendo conto che ostentare il Segno della Croce in luogo pubblico e comunque in forma visibile mi crea qualche problema. Non certo perchè lo ritenga un modo offensivo di rapportarsi con un mondo multietnico e quindi con Religioni che spaziano dall'Islamismo al Protestantesimo, dal Buddismo all'Induismo, ma direi anche all'ateismo (che religione non è) ed al più totale paganesimo. Mi rendo anche conto che quanto per noi Cattolici, meglio direi Cristiani, diventa un modo vergognoso di ostentazione, per altri l'evidenziare la propria fede Religiosa è motivo di orgoglio e coagulo fondamentale (fondamentalista?...) per chi oggi si sente ospite in terra straniera. Dall'evidenza di questi due punti e dopo aver mal digerito la Carta Costituzionale Europea che non prevede le origini della nostra cultura, dal vedere che oggi tutto quanto riguarda la nostra tradizione viene messo in discussione e dove solo i "simboli" degli altri hanno valore nasce in me un moto di ribellione, una ribellione che mi fa ribollire dentro sentimenti mai nati e che comunque fanno parte dell'essere umano.

L'Italia è stata culla di civiltà a 360° , da sempre un paese temperante ed aperto alla società multiculturale. Con Roma prima e con il Rinascimento poi ha fatto della conoscenza, del rispetto delle leggi altrui, dell'arricchimento delle diverse culture motivo di emancipazione. Certo è che la nostra Religione, il Cattolicesimo, come anche il Protestantesimo e tutte le Religioni monoteistiche, ha grandi colpe sulla coscienza che si sono riversate al proprio interno (l'inquisizione) ed all'esterno (le campagne di conquista Gesuite e non solo quelle). Potremmo parlare delle Crociate e dei tanti morti in nome di "Dio" che hanno insanguinato l'oriente come delle conquiste dell'Islam che ha sempre visto nell'Europa terra da predare e raziare onde portarvi un nuovo credo accompagnato da tante teste tagliate!

In una Italia come l'attuale che cosa ci riserva questa abdicazione dai valori fondanti di 2000 anni di storia? Quale il motivo di un Parlamento accattivante che guarda molto di più alla massa di esuli che si riversano nel "Belpaese" rendendo schiavi questi poveri diavoli e molto meno alle problematiche che tutto questo porterà in un prossimo futuro?Da quando questi fatti si sono resi più evidenti e considerando anche quanto il "Vaticano" non ha fatto in questi ultimi due decenni per dare nuovo ordine alla nostra morale ed al nostro senso religioso mi sento molto più vicino di prima alla professione Cattolica. Si, non mi vergogno a dire che sta nascendo in me un nuovo paladino della Fede, mi vergogno solo del fatto di non averlo fatto prima incapace di dare un contributo alla fratellanza dei popoli perchè vergognoso nel dichiararmi Cristiano!Che male c'è ad esserlo, che male c'è a dichiararsi Islamici o buddisti? Nessuno, salvo il rispetto della terra che ti ospita e della cultura che da essa deriva.

Il senso comune del rispetto reciproco e della convivenza che vedrà sempre più immigrati, con diversa religione di origine attraversare la nostra Italia vuole che chi desidera diventare Italiano, votare, avere parità di diritti, deve essere messo nella condizione di farlo ( e cari Ministri non è questione di anni ma di mentalità e volontà) senza per questo essere noi a travisare le nostre origini. Che a scuola si continuino le ore di Catechismo, con maggiore apertura mentale da parte degli insegnanti, per chi le desidera e per gli altri si imponga la materia: "Storia delle Religioni"

Per quanto riguarda una certa nostra Classe politica perbenista che sempre si schiera dall'altra parte senza guardare i mali che coinvolgono il nostro popolo, la miseria nostra che si aggiunge a quella che ci deriva dalla facilità di ingresso nel nostro Paese potrei dare un solo consiglio che comunque si rispecchia nella nostra Religione: prima di decidere fatevi un bell'esame di coscienza, e se non ne siete capaci guardatevi almeno allo specchio!