EVVIVA LE FATE TURCHINE!!!!!
Sì, ho fatto la mia ultima grande stronzata (che per me è una figata): MI SONO FATTA I CAPELLI BLU!!! Troppi erano i segni che mi dicevano di farlo...le mutande della compagna del banco di fronte, le mie lenzuola, i jeans, l'ennesima visione della sposa cadavere e la rilettura di Pinocchio (mi fa schifo ma i capelli della fata turchina sono fenomenali)... e alla fine li ho fatti ottenendo le seguenti reazioni:
Mutter (dopo 60 secondi di silenzio):"IL BAGNOOOOOOOOOOOOOOOO!!"
Julia: "Ma un colore meno acceso no? Dio santo...non riesco a smettere di fissarti la testa!"
Cherry: "MA SEI BLU!!" (la cherry ha uno spirito d'osservazione che mi lascia perplessa)
my sister: "sembri un pò cianotica" (hai 11 anni....MA COME PARLI??)
Boz & Panzi: "FIIIIIIGAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!"(non io...'figa' è una tipica esclamazione ferrarese usata come intercalare ma ogni tanto anche come verso di sorpresa)
Robert: "Cazzo hai fatto? Ma come ti sei ridotta?" (sempre carino...)
Indipendentemente da quanto dicono a me i capelli così piacciono un mucchio per cui me ne sbatto e sono ipermegasuperfelice!! Come sono futile e materialista.....ma ogni tanto è bello sentirsi leggeri...
DALLA GERMANIA COL FURGONE
RITORNATA!! Quanti andazzi e quanti ritorni…ma vabbè…. Insomma.. mi sono presa una settimana di pausa da tutta quella depressione che soltanto il mio paese natio mi sa dare. Chiamarla pausa poi sarebbe un parolone. (Continua)
Si avvicina il Natale...
Si sta avvicinando il Natale il che significa: l’intero stipendio di un mese speso in regali, lucine ovunque, pubblicità di panettoni, bambini che piagnucolano ‘ma io lo voglioooooooo!!!’ per la strada, saldi nei negozi, scapoli alcolizzati vestiti da Babbo Natale , nastri e nastrine, bancarelle di presepi dove Gesù Bambino da solo costa l’esorbitante prezzo di 7 euro e la classica frase del cazzo: “Siamo tutti più buoni”…ma vaffanculo!! Più buoni? Verso chi? Verso chi i soldi ce li ha già e ce ne ciuccia via ancora di più perché dobbiamo fare i ‘pensierini’ da 800 euro a parenti e amici? Quest’anno nessun regalo, non ho voglia di passarmi un’intera settimana come l’anno scorso in giro per i negozi a cercare qualcosa di decente per tutti per poi passarne un’altra a incartarli tutti perché le commesse dei negozi fanno pagare anche la carta da regalo! Quelle maledette commesse…Porco il clero se le odio!!! Quelle di Promod poi!!! Ieri vado a comprarmi una sottana lì…ne trovo una carina blu a strati. Prendo la prima che mi capita e la provo nel camerino. Perfetta…faccio l’errore di non guardare la taglia…pazienza, CI PENSA LA COMMESSA PER ME!!
“Ma porti una 44?”
In quel momento avevo un paio di pantoloni a costine larghissimi, un maglione viola extralarge che mi arriva fin sotto il culo e un giaccone di pelle del ’68 ereditato da mio padre. Di costituzione sono un’asse da stiro ma sotto quel cumulo di stoffa non si vede…ma chi se ne frega!!! E se anche portassi una 44??? Non è una taglia poi così grande…
“Sì, perché?” rispondo visibilmente scocciata.
“Eeeeh… è un po’ grandina, eh?” mi fa con un odioso squittio. Io non sopporto le bionde lampadate (e lei lo era!), ficcanaso, sputasentenze con la voce da Pikachu…ed avendo già i coglioni girati alla Barbie gli è anche andata bene se le ho risposto solo “ma ti costa proprio tanto farti una sporta d’interessi tuoi, vero?” come se non bastasse la stronza ha un culo grande quanto il Pentagono.
E poi dicono di essere più buoni a Natale…ma come si fa ad essere più buoni con della gente del genere? E’ già un atto di bontà non immergerli in una vasca dopo averli imbottiti di pandoro e buttarci dentro anche un albero di Natale con le lucine intermittenti…
……………………..odio il Natale………………………………………….
il ritorno di krisi(deprimente)
Porco il clero ce l'ho fatta....è bastato cambiare una lettera....mi sento così deficente e inutile...che tristezza...vabbè...sono tornata...con la coda tra le gambe, il morale a terra, speranze lacerate da un sacco di frasi e consolazioni completamente inutili....che dire...un classico...forse un giorno ci riderò sopra queste stronzate adolescenziali...ma per adesso mi limito a starmene così, senza neanche capire se sono triste o se è soltanto l'ennesima cazzata vista da occhi molto piccoli. E una cazzata di fronte a degli occhi piccoli prende le dimensioni di un problema insormontabile...c'est la vie...
stress
Troppa stanchezza, troppi casini...ieri per lo stress stavo addirittura per mangiare la testa a un ragazzino che aveva osato spintonarmi per salire sul bus...l'insofferenza nei confronti dei miei coetanei va aumentando... il ritorno in autobus diventa sempre più infernale...20 minuti di puro delirio...forse DOVREI davvero cominciare a studiare per prendere la patente...
18° halloween su questo pianeta (sono già stanca...quando si torna a casa?)

Che dire della serata delle streghe? Poco e nulla. Esco, vado a prendere Cherry che mi squadra e scoppia a ridere… rimango a fissarla allibita
“Aspetta aspetta…ti sei vestita da…da Cappuccetto Rosso versione dark! Giusto?”
mi autosquadro per quel che posso. Intuisco che deve essere per colpa del poncho rosso. Se non altro per una volta all’anno ci ridono sopra invece che dirmi ‘ma non è carnevale/halloween!’
“Cherry…non sono travestita…”
Raggiungiamo gli altri in piazza e ci dirigiamo verso un pub a me sconosciuto (più che pub sembrava un albergo a ore con tanto d’insegna al neon rosa). Incontriamo le ragazze della quinta dell’anno scorso che si uniscono a noi. Le signorine si facevano dei problemi allucinanti per non prendersi la birra!!Cazzo, è sabato sera! Fregatene se non sei fine subito! ‘ma no, che dopo mi viene da ruttare, poi mi viene sempre la pipì e mi si gonfia la pancia’. Porco il clero, mezz’ora per decidere cosa ordinare. E su cosa si buttano?? Su un Martini!!! Io dico che questi bibitini da aperitivo dopo le 20 dovrebbero essere perseguibili dalla legge!!! Pure io però non sono stata brillantemente furba… mi sono presa un litro di Hoegaarden che poi mi sono dovuta finire in mezz’ora perché i rompipalle erano stanchi e volevano uscire!!! Mi sento sobria ma appena mi alzo in piedi di scatto sento che mi scende…e ricasco a sedere. Dopo qualche minuto riesco a rialzarmi (seppur barcollando) e ci incamminiamo verso il centro. A metà strada arriva un bisogno impellente. Fortuna che c’è una chiesa in perfetto stile Los Angelesco (aveva una croce fluorescente tamarrissima!) e mi avvio in sua direzione per consacrarla. Ed è lì che perdo cellulare, cartine e accendino…ma il posto in cui mi accorgo di questa gravissima mancanza (LE CARTINE NOOOO!!!) è il parcheggio…a esattamente 20 minuti di distanza con passo da maratoneta… a questo punto le scelte erano due: o mi buttavo distesa davanti all’uscita del parcheggio nella speranza che qualche buon’anima m’investisse (cosa che feci per qualche secondo, presa dall’esasperazione) o tornare indietro col rischio d’addormentarmi in piedi e quindi ritrovarmi a Bologna il giorno dopo… arrivo a casa che mia madre è ancora sveglia sul divano.
“Ma…sei ubriaca?”
“Chi? Io?”
“Ci sei soltanto tu qua davanti a me…”
“…”
“Allora?”
Odio quando fa quella voce da giudice del tribunale dell’inquisizione!!
“Oh mà!! Porco il clero, ma che pretendi poi? Che mi tenga casta fino al matrimonio, che non fumi gli spinelli, che vada a fare giurisprudenza e che, magari, mi batta per difendere la legge?”
“Vai a letto ne riparliamo…un’altra volta…”
…………..no……non è vero………………………..
COUNTRY BOY
Già che ci sono aggiungo pure questa canzone dei 3 Allegri Ragazzi Morti, in cui ritrovo una splendida sintesi dell'adolescenza... (della mia, almeno...)
COUNTRY BOY
Va tutto bene
non ti devi preoccupare non per me
mi sono fatta male
ma ho imparato come si fa
occhi sorridenti
una pulita alle braghe
nessuno può volere i soldi che non ho
e i miei sogni sono complicati
ti assicuro quelli no
va tutto bene e se respiri forte
c'è ancora un poco d´aria
sotto quest´odore di motore
la febbre può farti crescere
di un altro centimetro almeno
ché l'aspetto ha la sua importanza
e del cervello puoi fare a meno
but I am a country boy
e una casa non ce l´ho
condivido questo inferno con te
e quando voglio canto
va tutto bene
spero davvero anche per te
il tempo è dei peggiori
anche per fingere
impara a cadere presto
perché presto succedrà
e intanto ridere delle cose
che qualche volta ti servirà
but I am a country boy
e futuro non ne ho
vivo il giorno che fra un po´ finirà
e quando voglio canto
BLU
Ho un’emicrania a dir poco mostruosa, porco il clero…ma stamattina dovevo salvare ben 14 culi così sono andata a scuola lo stesso e mi sono fatta interrogare. L’autunno è stupendo, la stagione più bella in assoluto. Alla mattina non c’è il buio che c’è in inverno. Quando sono uscita di casa alle 7e un quarto c’era un’atmosfera blu. Tutte le cose sembrano belle quando sono blu (a parte i Puffi, quelli fanno cagare sempre e comunque…e poi non sono blu ma azzurri.). E stamattina era il colore predominante. Il mio paesino di merda sembrava incantato… vabbè…piccole riflessioni…ogni tanto sognare un po’ non può farci tutto questo male…
Un'immagine...adoro il blu...e anche le meduse...

Schiele, mon amour (e malintesi da bar...un altro classico...)
Parto in preda a una fortissima agitazione…per la prima volta in vita mia vedo una mostra di Schiele!!! Dopo ore e ore di pullman passate a dormire (un buon bradipo non si smentisce mai) arriviamo finalmente alla tranquilla cittadina di Rovereto (dove il massimo del crimine mai raggiunto è stata una tizia che si è accesa una sigaretta in un bar). Siccome siamo il secondo turno girovaghiamo un po’ per il paese. In un bar ho una visione: un ragazzo che sorseggia il caffè…normalissimo, niente di particolarmente bello a parte questi due basettoni allucinanti. Premetto che mentre in terza elementare le mie compagnucce impazzivano per le boy-band, io sbavavo dietro al personaggio di Hugo Pratt, Corto Maltese. E da allora ho sempre avuto un debole per i ragazzi con i basettoni, è più forte di me, una specie d’istinto animalesco. Ho gli occhi incollati su di lui (mmmhh…più sulle sue basette, a essere sincera…), non riesco a distogliere lo sguardo. Poi mi guarda anche lui. Così mi giro dall’altra parte (già…il nostro bradipo è un personaggio mooooolto timido quando vuole) e con la coda dell’occhio vedo che si sta avvicinando. Il Basettone mi si avvicina praticamente a due centimetri dalla faccia e mi sussurra, moooolto romanticamente: “Scusa, ce l’hai del fumo?”
Un po’ sbigottita gli rispondo “No, miii…dispiace!”. Il tizio poi vede che ho la cartella e che ci sono almeno altre 10 persone nel bar che ce l’hanno…e deve aver intuito furbescamente che ero una studentessa in gita scolastica. “Ah, scusa! No, perché pensavo che tu fossi…no…vabbè…lascia stare! Ciao!” Ho deciso…basta con i giubbotti di pelle da spacciatrice.
A parte questo piccolo…ehm…come vogliamo chiamarlo? Malinteso,tutto è proseguito per il meglio. La Giuditta di Klimt era di una potenza straordinaria…e i quadri e i bozzetti di Schiele…meravigliosi…confesso che mi è scappata persino una lacrimuccia davanti ai suoi girasoli appassiti. Considerando poi la mia folle passione per le mani, i ritratti di Schiele sono stati una manna dal cielo…vederli dal vivo è stata un’emozione fortissima. Porco il clero, come mi sarebbe piaciuto portarmene via uno!! Ma Crudelia De Mon (la guardiana della sala iniziale ma che poi mi ha inseguita fino alla fine della mostra) non mi ha perso di vista un solo minuto e al minimo sussurro continuava a fare un irritantissimo ‘sssh!’. Eeeh… certe persone sarebbero proprio da buttare giù dalla finestra…

La bella lavanderina...
Mi chiedo se mai ci sarà una tregua….
….sono stanchissima…ho un mal di testa allucinante…mi sa che ieri sera ho un po’ esagerato col bere…il pensiero di dover sottoporre le mie povere cervella tutto il pomeriggio ad organizzare il comitato mi disintegra… e quello di stare dietro a questa casa per le prossime settimane mi uccide di più… l’ultimo giorno di pausa sarà domani: mostra della Secessione Viennese a Rovereto… finalmente vedrò le opere del mio amato (Egon Schiele)…credo che ne ruberò una o due…con 35 delle sue opere mi sento il dovere di compiere quest’azione istintiva...vabbè…in compenso sto diventando una brava casalinga…insomma, il sogno della mia vita…quale donna non desidera stare solamente dietro figli e fornelli, rilegata in una casa sempre più polverosa e puzzolente? Tra un po’ comincerò a confidarmi con l’aspirapolvere…stupendo…
quando il mondo è molto you stay addoss!
Ci rinuncio…matematica non mi entra in testa…non ci sono mai saltata fuori in 4 anni, figuriamoci se ci salto fuori adesso…mah…vabbè, lascerò in bianco…
Il mio istinto omicida oggi ha superato la media stagionale:
- La prof di laboratorio comincia a impezzarmi con tutte le sue stronzate sull’astrologia, mentre, per una volta, io mi stavo seriamente impegnando sulla mia tavola. Sopporto per un po’…mi dice tutti i valori dell’ariete, mi calcola l’ascendente, a momenti mi tira fuori pure i tarocchi! “Profe…sto LAVORANDO!” e lei s’incazza? Macchè, manco mi dà questa soddisfazione! Se ne va ridacchiando “ahaha! Voi arieti avete un carattere proprio difficile!” stronza…
- All’uscita comincio a distribuire i volantini…e daie che ti ridaie va a finire che non m’accorgo che alla stessa ragazza l’ho già dato 2 volte. “Ma allora! La finisci di lasciarmi volantini? Me li hai già dati!” (era un po’ sclerotica anche lei) “Scusa se ho visto altre 400 persone e non mi ricordo più la tua faccia, Madame Bovary!” MA PORCO IL CLERO!! Che è, mi devo innamorare istantaneamente di lei e ricordarmi per tutta la vita il suo viso di merda con quella espressione del cazzo stampata sopra?
- Neanche a casa si può stare in pace. La Mutter entra in argomento vacanze di Natale… “Ho avuto un’idea!” mi propone a tavola… “tu verresti in vacanza con me?” “Dipende da dove vai…” “Sarebbe carino passare il Natale, prima che tu parta, a Mosca…” SILENZIOOOOO…. “MOSCA? IN RUSSIA? A NATALE? MA SEI SCEMA?” “Ma…ma sto diventando vecchia e…non sono ancora andata in pellegrinaggio alla tomba di Lenin!” “Se vuoi a Londra c’è quella di Marx…” “Ma l’ho già vista! Voglio andare in pellegrinaggio da Lenin!” “CI VAI DA SOLA!! Non c’è pericolo che io venga con te in Russia in pieno inverno!” Tutta questa sua ossessione per il comunismo…cazzo! Tra un po’ mi leggeva Il Capitale invece che le fiabe della buona notte (mai lette neppure quelle, solamente Iliade, Odissea, l’Orlando Furioso e come ninna nanna ‘Fischia il Vento’ o ‘Bandiera Rossa’…e adesso si chiede perché ho dei problemi!)
- Lascio la mutter in preda alla sua disperazione da sola e vado dai nonni poiché mi serve una bici per andare da Raf a studiare matematica. Il nonno apre il garage e tira fuori questa bici verde di cui il pezzo più recente risale probabilmente al ’56. “Te la regalo…” commossa ma frettolosa la prendo e faccio per andarmene…MA NO! Me la deve gonfiare, mettere a posto il fanale, farmi tutte le raccomandazioni e raccontarmi tutta la storia di quella bici. Così scopro che risale alla seconda guerra mondiale, che grazie a quella lui e la nonna sono riusciti a fuggire, che mio padre andava alle manifestazioni del ’68 con quella e chissà quali altri prodigi. “Se, vabbè nono, ne parliamo un’altra volta adesso devo andare!”
- Arrivo a destinazione (casa Raf). Mi apre la porta lei? MAGARI! Sua nonna che mi guarda spaventata “Chi et? Sa vot?” (chi sei? Cosa vuoi?) “Sono…” non faccio in tempo a finire “RAFELLA!! ZAMA IL 118 CA GHIE’ NA ZINGARA CHI!”(chiama il 118 che c’è una zingara qui!) Raf arriva (per fortuna) “Ma dai, nonna! E’ una mia amica, la nipote di Sergio…”(qua la gioventù s’identifica soltanto tramite i nonni) “Sergio chi?” “Dai quello che lavorava qui dietro al boschino!” la nonna mi si avvicina minacciosa e mi punta il dito contro. “Delinquent quel lazzarun ad to nono e quel comunista ad to padar!” (delinquente quel lazzarone di tuo nonno e quel comunista di tuo padre)
Vabbè….classica giornata in cui il mondo intero sembra avercela con te… anche se tu non riesci proprio a capire che minchia hai combinato…
FIOCCHI DI FRAGOLA e CONIGLIETTI KILLER
Stamattina niente scuola, ho passato la notte in bianco dal male e due fottuti Aulin ci hanno messo ben un’ora e mezza a fare effetto… al pomeriggio mi sono ripresa e, presa da un’irrefrenabile voglia di caffè mi son diretta verso il bar…CHIUSO!!! Porco il clero!!! Incontro Julia al parco e lei per tutto il tempo non fa altro che parlarmi di Simone…allora…quest’uomo è la stupidità fatta a…a…a colosso! E’ un bestione enorme, stupido, ignorante e pure bugiardo! Cosa c’è di attraente in lui??? Ho rinunciato a capirlo, così mi limito ad ascoltarla e a fumarmi una sigaretta. Non ho più voglia di ripetermi, lei sa perfettamente quello che penso di lui e a cosa va incontro. Dopo un anno basta, non ne posso più di dirle che per me combina una cazzata ogni volta che mi chiede un parere.
“E non guardarmi così!” salta su all’improvviso.
“Perché come ti sto guardando?”
“Con quell’aria torva! Fai paura!!”
Allora comincio a fissare un punto indefinito nello spazio.
“Eddai gli hai fatti anche tu i tuoi errori!” mi rimprovera.
“Ovvio, mica sono una macchina…tu però è un anno che continui a sbatterci la testa… io almeno dopo 7 mesi ho lasciato perdere….”
“Era una situazione diversa la tua!”
“Vabbè, io ti ho detto come la penso almeno un centinaio di volte, quindi bona, lasciamo stare…” fortuna che arriva Spinoz, che è esaltatissimo, deve aver bevuto un puttanaio perché puzza da alcol in una maniera indecente. In preda alla disperazione per l’astinenza da caffeina gli do degli spicci e lo mando in centro a prendermi un caffè. Nel frattempo arrivano anche la Vicky e l'Aly. Lui torna con un sacco di tavolette di cioccolato con lo yogurt alla fragola e alle nocciole. E questo mi fa stare un po’ meglio, se non altro mi passa il mal di testa. Il cioccolato è sempre miracoloso! Io e Vicky rimaniamo per mezz'ora a parlare di quanto sia bello poeticamente la frase 'fiocchi di fragole' (trovata scritta sul retro delle confezioni delle tavolette )
Kappa mi chiama mentre sono a casa, in stato semi comatoso sul letto.
“Ciao, come stai?”
“ ‘somma…te?”
“Tutto a posto. Ascolta ti và se ci vediamo in settimana?”
“Sì, ma ho le zie…”
“Vabbè, possiamo anche soltanto andarci a prendere una birra e parlare, sai!”
“Ah…” quest’uomo mi sorprende sempre di più…da quando in qua si accontenta di PARLARE? Sta arrivando veramente l’apocalisse…
“Guarda che mica sono uno stronzo!” insomma…su questo ho ancora i miei dubbi…
“Su questo ho ancora i miei dubbi…” D’HO! (volevo soltanto pensarlo…mi sento molto Homer...)
“Ma tu guarda che razza di…dai, lo sai che ti voglio bene!” pfffff! Questa è bella!
“Sì, certo…dai, ci sentiamo in settimana…”
Taglio corto. Non so perché, ma quel ragazzo non mi sconquinfera…simpaticissimo e intelligente, per carità…però…mah… incomprensibile… poi dicono che sono le donne a essere complesse! Però mi è piaciuta questa cosa della compagnia…ma è meglio non farsene d’illusioni…
E per chiudere in bellezza, un bel conigliettino che rappresenta il mio stato d'animo attuale...mmmh....fiocchi di fragolaaaaaaaaaaaaa!!!

SOFFROOOOOOO!!!!
Voglio morireeeeeeee!! Sto malissimoooooooo!! PORCO IL CLERO, MA PERCHE’ NON SONO NATA UOMOOOOOOOOOO???? NON AVREI AVUTO DI QUESTI PROBLEMI!! Grrrrrr…..quando diventerò l’imperatrice del mondo impianterò a tutti gli uomini un paio di ovaie così anche loro saranno costretti a patire le atroci sofferenze del Mar Rosso ogni 29 giorni!!!
….Voglio entrare in menopausa….
