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  <title>Nereo Villa</title>
  <link>http://blog.azpoint.net/blog/nereo_villa</link>
  <description>Raccolta di articoli, stampe, lettere, ecc.</description>
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   <title>7 dicembre 2006 - Un fisco veramente equo</title>
   <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;img src=&quot;http://photos1.blogger.com/x/blogger/27/2199/1600/887163/7dic06liberta.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;368&quot; height=&quot;1024&quot; align=&quot;top&quot; /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;Un fisco veramente equo.&lt;/font&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 10pt; font-family: &amp;#39;Times New Roman&amp;#39;&quot;&gt;Met&amp;agrave; degli italiani &amp;egrave; con la politica delle 30 bastonate, l&amp;rsquo;altra met&amp;agrave; con la politica delle 60 bastonate. Ovvero: una met&amp;agrave; sta con Berlusconi che impone una tassazione di circa il 30 % del reddito, e l&amp;rsquo;altra met&amp;agrave; sta con Prodi che ne impone quasi il doppio. Coloro che si oppongono alle 60 bastonate dunque si sono riversati in piazza per &amp;ldquo;pretenderne&amp;rdquo; solo 30 e sono disposti anche a esserne felici. Certo che 30 faranno meno male rispetto a 60, ma fanno sempre male. Eppure il popolo italiano, ormai abituato ad essere considerato bue, e/o pungolato col frustino da uno Stato prevaricatore ed accentratore, crede di vedere un salvatore in Berlusconi, che gliene promette solo 30. Roba da matti! A me pare che la vera alternativa a Prodi non sia Berlusconi, ma un sistema fiscale veramente equo. Un sistema veramente equo per&amp;ograve; non pu&amp;ograve; che essere l&amp;rsquo;equalizzazione monetaria gi&amp;agrave; a partire dall&amp;rsquo;emissione monetaria stessa: con un semplice detrazione per ogni valore di banconota e di moneta metallica di un&amp;rsquo;aliquota del 10 per cento annuo, da usare per lo Stato sociale, ma comprendendovi anche un reddito di cittadinanza per tutti dalla nascita alla morte! Solo in questo modo il problema delle tasse uguali per tutti pu&amp;ograve; essere risolto, dato che le &amp;ldquo;tasse&amp;rdquo;, una volta prelevate attraverso la dinamica stessa dell&amp;rsquo;emissione, sarebbero pressoch&amp;eacute; uguali per tutti in quanto uguali a zero: eliminate assieme a tutta quella burocrazia che impedisce la distribuzione reale della ricchezza. Con ci&amp;ograve;, i cosiddetti &amp;ldquo;evasori fiscali&amp;rdquo; che dagli uni sono considerati come i veri lavoratori che producono ricchezza per tutti, mentre dagli altri sono considerati ladroni da ricercare per poi punire come in una vera e propria caccia alle streghe, svanirebbero nel nulla in quanto nessuno finalmente potrebbe evadere alcuna tassa. Se una volta per tutte si smettesse di ragionare solo con una met&amp;agrave; di cervello, si capirebbe che entrambe queste visioni (30 e/o 60 bastonate) sono patologiche. Cominciare a superare l&amp;rsquo;ottocento, esige di considerare il cittadino italiano non solo come &amp;ldquo;lavoratore&amp;rdquo; o come &amp;ldquo;contribuente&amp;rdquo;, ma come proprietario della ricchezza che produce e dunque della propria moneta. Ezra Pound chiar&amp;igrave; che il denaro che abbiamo in tasca non &amp;egrave; nostro, ma rappresenta &lt;em&gt;&amp;ldquo;debito dei cittadini verso la banca centrale&amp;rdquo;&lt;/em&gt;, mentre dovrebbe essere &lt;em&gt;&amp;ldquo;ricchezza e credito nelle tasche dei cittadini&amp;rdquo;&lt;/em&gt;, secondo l&amp;rsquo;affermazione ripresa da Jefferson, padre della patria americana. In seguito Giacinto Auriti rivel&amp;ograve; che secondo il maestro Pound, le dinamiche dovevano essere ribaltate: restituendo creazione del denaro, controllo del credito, e determinazione del costo, alla collettivit&amp;agrave;, che lo Stato rappresenta. Invece, anche se siamo nel terzo millennio, dobbiamo ancora assistere a manifestazioni secolari del passato, in cui conta la quantit&amp;agrave; di carne votante, non le idee, n&amp;eacute; l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; pensante che le produce, facendo dell&amp;rsquo;uomo un uomo. O &amp;ldquo;uomini&amp;rdquo; dell&amp;rsquo;opposizione, se volete proprio portare a Roma il popolo bue, non portate a Roma migliaia di sprovveduti a lamentarsi delle tasse; portateli a Roma a manifestare contro Stato e parastato, congetturati senza alcuna legittimazione popolare, senza concorso di popolo, ma contro il popolo. Da monarchico-liberale (si fa per dire), lo Stato divenne monarchico-fascista, e poi repubblicano-antifascista-liberale (si fa sempre per dire), senza concorso di popolo, e sempre contro il popolo sovrano (anche qui si fa per dire), che non &amp;egrave; mai stato chiamato a votare la &amp;ldquo;sua&amp;rdquo; costituzione, ma nemmeno i &amp;ldquo;suoi&amp;rdquo; statuti comunali, provinciali o regionali, n&amp;eacute; che ha strumento alcuno per opporsi ai capricci e ai funambolismi dei &amp;ldquo;suoi&amp;rdquo; rappresentanti, ogni cinque anni resi puntualmente irresponsabili e intoccabili da &amp;ldquo;democratiche&amp;rdquo; elezioni, grazie alle quali tutto cambia affinch&amp;eacute; nulla cambi. Personalmente, il 2 dicembre mi sono recato, anzich&amp;eacute; a Roma, al 2&amp;deg; convegno &amp;ldquo;Fiera della verit&amp;agrave;&amp;rdquo;, tenutosi in provincia di Modena, in cui si &amp;egrave; discusso di verit&amp;agrave; sociali inerenti l&amp;rsquo;emissione truffaldina dei soldi, temi che dovranno, per poter davvero interessare il cittadino, costituire sempre pi&amp;ugrave; la consapevolezza di chi vorr&amp;agrave; proporsi come classe politica di domani. Nell&amp;rsquo;occasione della seconda &amp;ldquo;Fiera della verit&amp;agrave;&amp;rdquo; &amp;egrave; stato proiettato &amp;ldquo;I banchieri di Dio&amp;rdquo;, film sul caso Calvi, basato su documenti ufficiali, improvvisamente censurato, appena uscito nelle sale cinematografiche, dal tribunale civile di Roma, sempre grazie agli stessi criteri di &amp;ldquo;democrazia&amp;rdquo; che fanno muovere il corrotto politicante politicamente corretto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
   <link>http://blog.azpoint.net/blog/nereo_villa/archive/2006-12-07/16631_7_dicembre_2006_-_un_fisco_veramente_equo.htm</link>
      <pubDate>Thu, 07 Dec 2006 14:10:32 +0100</pubDate>   
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   <title>29 novembre 2006 - Se democrazia vuol dire trasparenza</title>
   <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://photos1.blogger.com/x/blogger/27/2199/1600/343947/29nov06liberta.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;607&quot; height=&quot;1024&quot; align=&quot;top&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot; size=&quot;3&quot;&gt;Se &amp;ldquo;democrazia&amp;rdquo; vuol dire trasparenza, come sosteneva Norberto Bobbio nei suoi scritti, come fa il cittadino italiano a credere nella democrazia di fronte alla precisa volont&amp;agrave; di non trasparenza istituzionale? Mi riferisco alla legge 241 del 1980, apparentemente nata per promuovere la trasparenza amministrativa negli organi statali, ma paradossalmente generatrice del suo contrario e cio&amp;egrave; del concetto di &amp;ldquo;segretazione&amp;rdquo;. Se si studiano infatti le &amp;ldquo;eccezioni&amp;rdquo; amministrative alla trasparenza, risulta che le &amp;ldquo;segretazioni&amp;rdquo; sono la norma, e che la trasparenza &amp;egrave; l&amp;rsquo;eccezione! La nostra repubblica &amp;egrave; addirittura fondata sul segreto finanziario e militare: si vedano a questo proposito il decreto Concione per il ministero della difesa, e il decreto D&amp;rsquo;Alema per i servizi segreti, che portano a 50 anni la durata della &amp;ldquo;segretazione&amp;rdquo; di atti attinenti soprattutto alla determinazione ed all&amp;rsquo;attuazione della politica monetaria: &amp;ldquo;atti, studi, relazioni e proposte, relativi alle iniziative di finanziamento, previsione e controllo di bilancio e atti che riguardano la posizione italiana nell&amp;rsquo;ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria e sulla politica redditizia e finanziaria&amp;rdquo; (1&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Times New Roman&quot;&gt;). Perch&amp;eacute; queste condizioni di segretezza? Perch&amp;eacute; il cittadino non deve sapere? Proprio i recenti scandali bancari hanno mostrato retroterra nei quali &amp;egrave; percepibile come queste condizioni di &amp;ldquo;segretazione&amp;rdquo; di atti concernenti materia finanziaria contribuiscono a rendere particolarmente difficile qualsiasi controllo e verifica dall&amp;rsquo;esterno. L&amp;rsquo;Italia dunque poggia &amp;ldquo;legalmente&amp;rdquo; sul contrario della trasparenza. E sempre &amp;ldquo;legalmente&amp;rdquo; gli italiani sono tenuti a versare lacrime e sangue per pagare l&amp;#39;invenzione dei banchieri, cio&amp;egrave; il cosiddetto &amp;ldquo;debito pubblico&amp;rdquo;, che con l&amp;rsquo;avallo di politicanti - per i quali il bianco &amp;egrave; uguale al nero - &amp;egrave; diventato la ragione dell&amp;rsquo;imposizione (e gi&amp;agrave; la parola &amp;egrave; significativa) di finanziarie sempre pi&amp;ugrave; truffaldine e deprimenti l&amp;rsquo;economia intera, con la conseguente depressione di qualsiasi iniziativa o creativit&amp;agrave; del cittadino. &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face=&quot;times new roman,times&quot; size=&quot;3&quot;&gt;(1)&lt;span style=&quot;font-size: 16pt&quot;&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/CIRCOLARI/1996/Circolare-4/Circolare-n.-6-1996.doc&quot;&gt;&lt;font face=&quot;times new roman,times&quot; size=&quot;3&quot;&gt;http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/CIRCOLARI/1996/Circolare-4/Circolare-n.-6-1996.doc&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
   <link>http://blog.azpoint.net/blog/nereo_villa/archive/2006-11-29/16128_29_novembre_2006_-_se_democrazia_vuol_dire_trasparenza.htm</link>
      <pubDate>Wed, 29 Nov 2006 12:46:10 +0100</pubDate>   
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    <item>
   <title>6 novembre 2006 - In un convegno senza barriere</title>
   <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.signoraggio.it/LIBERTA06112006.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;907&quot; height=&quot;1383&quot; align=&quot;top&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;Il 28 e 29 ottobre scorsi, si &amp;egrave; svolto a Roma, presso l&amp;rsquo;hotel The Duke il convegno &amp;ldquo;Fiera delle verit&amp;agrave;&amp;rdquo;, organizzato per riunire tutti coloro che ormai da anni si occupano del problema del signoraggio bancario. Il &amp;ldquo;signoraggio&amp;rdquo;, colossale truffa a danno del popolo, spiegata nei minimi dettagli nel volume &amp;ldquo;Vagabond Book&amp;rdquo;, gratuitamente distribuito dall&amp;rsquo;ex imprenditore Giovanni Sandi, attraverso il suo sito internet &lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://blog.azpoint.net/www.signoraggio.it/index2.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;www.signoraggio.it/index2.htm&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;, deriva dalla concessione alle banche centrali (Spa private con scopo di lucro, dunque tutt&amp;#39;altro che istituzioni pubbliche!) di emettere cartamoneta a costo tipografico, e di cederla in prestito agli Stati, a prezzo pieno (valore nominale), e gravata di interessi, il cui ammontare, in crescita infinita e perenne, definisce poi il cosiddetto debito pubblico, regolarmente pagato ma, ovviamente, in modo inestinguibile (!), dai cittadini attraverso le imposizioni fiscali (ecco perch&amp;eacute; la scritta &amp;ldquo;Pagabile a vista al portatore&amp;rdquo; stampata sulle vecchie lire, rendeva le banconote &amp;ldquo;cambiali inesigibili&amp;rdquo;, come aveva affermato Barucci, ministro del tesoro al tempo del governo Ciampi). Il convegno, come si evince anche dallo stesso nome &amp;ldquo;Fiera delle verit&amp;agrave;&amp;rdquo;, ha visto riuniti rappresentanti di diverse categorie di persone, che concordanti verit&amp;agrave; interdisciplinari hanno reso libere dai partiti, coraggiose, e desiderose - proprio attraverso il superamento di concetti ormai obsoleti come &amp;ldquo;destra&amp;rdquo; e &amp;ldquo;sinistra&amp;rdquo; - di dare voce al (e/o di testimoniare il) fatto che tutti i problemi sociali derivano essenzialmente e sostanzialmente dalla truffa che le banche centrali, operano a danno del cittadino. Infatti, attraverso l&amp;rsquo;emissione-prestito di &amp;ldquo;denaro-merce&amp;rdquo;, creato dal nulla e senza riserva (dato che le riserve auree e la convertibilit&amp;agrave; oro-banconota non esistono pi&amp;ugrave; dal &amp;rsquo;71), le banche indebitano - assurdamente in modo &amp;ldquo;legale&amp;rdquo; - i popoli. I partecipanti al convegno &amp;ldquo;Fiera delle verit&amp;agrave;&amp;rdquo;, da giovani di 20 anni a &amp;ldquo;vecchi&amp;rdquo; di 70 e pi&amp;ugrave;, hanno trovato il contatto fra di loro tramite internet. Di questo avvenimento, davvero straordinario, e giudicato unanimemente &amp;ldquo;entusiasmante&amp;rdquo; dagli intervenuti in sala, gremita, e dal collegamento in remoto via web, l&amp;rsquo;informazione ufficiale ancora tace, ma prima o poi se ne dovr&amp;agrave; parlare, proprio per la sua singolarit&amp;agrave;. Chi ha organizzato il convegno &amp;egrave; infatti un comune cittadino: Sandro Pascucci, che attraverso il suo sito &lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.signoraggio.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;www.signoraggio.com&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt; &amp;egrave; stato in grado di raccogliere la cosiddetta &amp;ldquo;fiducia&amp;rdquo; di altri cittadini, i quali, avendo a cuore la polis, cio&amp;egrave; la cittadinanza - in realt&amp;agrave; paradossalmente ingannata dalla politica - hanno saputo anch&amp;rsquo;essi, da soli, lavorare, confrontarsi, e fornire in luogo di proteste: proposte, con risultati concretamente percepibili da tutti, come per esempio la moneta complementare &amp;ldquo;Ecoroma&amp;rdquo; (&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ecoroma.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;www.ecoroma.org/&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;); un progetto di due differenti modi possibili di riforme governative (&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ascensione.org/modum.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;www.ascensione.org/modum.htm&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;); la possibilit&amp;agrave; di fare di ogni cittadino un membro del parlamento (&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.aerrepici.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;www.democraticidiretti.org/&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;); un programma per calcolare le somme che le banche trattengono illegittimamente sui mutui e sui conti correnti (&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.buonafonte.com/controllabanche.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;www.buonafonte.com/controllabanche.html&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;); servizi sanitari offerti dall&amp;rsquo;associazione per la ricerca e la prevenzione del cancro (&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.aerrepici.org/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;www.aerrepici.org/&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;) e di tutte quelle molte altre malattie che sono problemi politici, pi&amp;ugrave; che scientifici; e perfino una favola: &amp;ldquo;L&amp;rsquo;isola dei naufraghi&amp;rdquo; (&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.michaeljournal.org/LIsola.htm&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;http://www.michaeljournal.org/LIsola.htm&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;), che fa comprendere il mistero del denaro, al fine di attuare concretamente i contenuti della dottrina sociale della chiesa ed, in definitiva, di sostituire al debito, un &amp;ldquo;credito sociale&amp;rdquo;, o reddito di cittadinanza per tutti, dalla nascita alla morte, come auspicato dalle intuizioni dello studioso di economia Nicol&amp;ograve; Bellia del 1979 nel libro &amp;ldquo;La via d&amp;rsquo;uscita&amp;rdquo; (&lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://www.bellia.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;http://www.bellia.com&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.bellia.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;/&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;font size=&quot;4&quot;&gt;). Il tutto &amp;egrave; oggi accessibile gratuitamente su internet. Il 28 ed il 29 ottobre 2006, insomma, passeranno alla storia della gente, cio&amp;egrave; dell&amp;rsquo;umanit&amp;agrave; vera: soprattutto come testimonianza percepibile del fatto che l&amp;rsquo;uomo, e la maggioranza degli esseri umani, non sono espressione dell&amp;rsquo;&amp;ldquo;animale sociale&amp;rdquo; sempre pi&amp;ugrave; animale e sempre meno sociale, ma della bont&amp;agrave; essenziale dell&amp;rsquo;umano! Questo &amp;egrave; davvero &amp;ldquo;il coraggio dell&amp;rsquo;impossibile&amp;rdquo; che il Parsifal, interiore ad ogni uomo di volont&amp;agrave; buona, esige per la vittoria. Insomma, chi ancora crede che si possa continuare nella diatriba &amp;ldquo;politica&amp;rdquo; fra destra e sinistra, e/o di onorevoli fasulli che si accusano a vicenda di ci&amp;ograve; che di massimamente antisociale impongono come pesanti fardelli ai cittadini, o che i governi (in realt&amp;agrave; succubi dei governatori delle banche) possano risolvere i problemi, si sbaglia. Il &amp;ldquo;politico&amp;rdquo; in realt&amp;agrave; non ha pi&amp;ugrave; alcun potere. E se il potere non ce l&amp;rsquo;hanno neppure Prodi e Berlusconi, figuriamoci a che livello di impotenza e schiavit&amp;ugrave; &amp;egrave; ridotto oggi il semplice cittadino, considerato appunto ormai solo come carne votante, da sfruttare almeno fino a settant&amp;rsquo;anni, dato che secondo i nostri sempre pi&amp;ugrave; volontariamente ciechi governanti non ci sarebbero pi&amp;ugrave; neppure i soldi per dargli la pensione! &lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
   <link>http://blog.azpoint.net/blog/nereo_villa/archive/2006-11-10/15137_6_novembre_2006_-_in_un_convegno_senza_barriere.htm</link>
      <pubDate>Fri, 10 Nov 2006 13:34:27 +0100</pubDate>   
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    <item>
   <title>23 ottobre 2006 - Creatività alla portata di tutti</title>
   <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.spazioblog.it/uploads/n/nv/28133.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;320&quot; height=&quot;320&quot; align=&quot;top&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot; size=&quot;2&quot;&gt;Sta sviluppandosi &amp;quot;Etleboro&amp;quot; (acrostico di &amp;ldquo;Elaborazione&amp;rdquo; &amp;ldquo;Telematica&amp;rdquo; &amp;ldquo;Libera Economia&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Base Operativa&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Ricerca&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Oltranza&amp;rdquo;), organizzazione informatica, i cui dati di mercato sono frutto di minuziose ricerche scientifiche, ed il cui progetto &amp;egrave; destinato a tutto l&amp;#39;organismo sociale: una vera e propria leva, adatta alla nuova era informatica, in grado di sollevare l&amp;#39;efficienza produttiva (dal manufatto alla distribuzione) di singole imprese (anche se piccole e/o in difficolt&amp;agrave;) attraverso ricerche scientifiche di tipo statistico ed economico, sempre pi&amp;ugrave; necessarie oggi - pena il fallimento - nella competizione dei mercati, non surrogabile dalla competenza di un semplice, per quanto bravo, commercialista. Tutt&amp;#39;altro che uno studio di assistenza legale o commerciale, il centro riunisce un insieme mastodontico di informazioni in un software, per una rete organicamente computerizzata delle imprese ad esso associate in comunit&amp;agrave; nazionale e internazionale. Il senso di tutto ci&amp;ograve; &amp;egrave; la libert&amp;agrave; creativa e produttiva, che dev&amp;#39;essere alla portata di tutti, in quanto grazie ad Etleboro viene a spezzarsi una catena di tipo &amp;quot;mafioso&amp;quot;, dato che produttori, artigiani, e creativi in genere, vengono direttamente collegati al relativo mercato senza passaggi intermedi. Un esempio: &amp;egrave; noto che per un raccolto di fragole, il grossista offre una somma insufficiente a compensare dignitosamente lo stipendio dei raccoglitori di fragole; in tal modo gli imprenditori sono costretti ad &amp;quot;assumere&amp;quot; extracomunitari sottopagati, sfruttati e, se occorre, immediatamente licenziabili; del resto, ogni eventuale aumento di pretese di questo tipo di &amp;quot;schiavi del sistema&amp;quot; non pu&amp;ograve; che ripercuotersi sui profitti dell&amp;#39;imprenditore, a sua volta bastonato da fiscalit&amp;agrave; reddituale. La conseguente genesi immediata di sempre nuove forme di criminalit&amp;agrave; &amp;quot;extracomunitarie&amp;quot;, pone i relativi problemi a tutto l&amp;rsquo;organismo sociale, e questo danno si genera solo perch&amp;eacute; non &amp;egrave; stato stabilito il prezzo delle fragole. Ecco perch&amp;eacute; Etleboro cerca di creare consorzi, programmi computerizzati, e reti di comunicazione, in cui le aziende possano unirsi senza perdere tempo in discussioni e/o accordi astratti meramente formali, dato che &amp;egrave; proprio su tali tempi sprecati che si gioca la competitivit&amp;agrave; e la flessibilit&amp;agrave; di un&amp;#39;impresa. La piccola azienda infatti vive generalmente in un contesto in cui &amp;egrave; difficile conoscere quanto vender&amp;agrave;, o quanto i suoi impianti sono in grado di produrre, o dove reperire materie prime, o nomi di imprese complementari. Rivolgendosi ad Etleboro per avere consulenza, o chiedendo di essere rappresentata da sue agenzie dislocate in varie localit&amp;agrave;, l&amp;rsquo;impresa, anche se piccola, pu&amp;ograve; essere globalizzata realmente, per es., cercando il baratto reciproco, con la massima velocit&amp;agrave; ed economicit&amp;agrave;, dato che utilizzare internet per contatti telefonici, videoconferenze, ecc., costa oggi poco pi&amp;ugrave; di niente (vedi per es., le possibilit&amp;agrave; offerte dal rivoluzionario software Skipe) e garantendosi cos&amp;igrave; un livello minimo di produttivit&amp;agrave; e di sussistenza tramite lo scavalcamento dell&amp;rsquo;assoggettamento al dio pecunia: almeno per la ricerca costante di materie prime, consorzi, e gruppi di acquisto a cui agganciarsi. Infatti vere e proprie lobby finanziarie aggrediscono e saccheggiano le piccole realt&amp;agrave; economiche. L&amp;rsquo;avvento di Etleboro &amp;egrave; dunque una speranza per tutti coloro che hanno idee, non solo per le imprese. Ovviamente per difendersi dai saccheggi occorrono banche amiche, alleate. E ci&amp;ograve; oggi non esiste, dato che la banca, essendo un vero e proprio centro di conflitto di interessi, non pu&amp;ograve; fare l&amp;#39;interesse dell&amp;#39;impresa se poi sfrutta situazioni di dipendenza. Grazie alla &amp;quot;scuola&amp;quot; Etleboro, fondata da Michele Altamura, esperto costruttore di data base, le imprese potranno invece avere al loro interno non solo un vero laboratorio di idee e di cultura, ma un progetto pilota, sostenuto da una vera e propria banca &amp;quot;del dare ed avere&amp;quot;, capace, s&amp;igrave;, di far circolare moneta a tutti gli effetti e di concedere anche prestiti a fronte di pagamento dei servizi, ma contemporaneamente di mettere in grado le stesse aziende di poter dare in prestito il proprio eccesso di liquidit&amp;agrave;, anzich&amp;eacute; investire. Si tratta perci&amp;ograve; di un nuovo sistema economico che sta per attuarsi, basato su un foglio elettronico, in cui ad emettere moneta sia lo Stato reale: nella persona di tutti i cittadini, dato che il controvalore della moneta emessa sar&amp;agrave; valutato dalla potenzialit&amp;agrave; produttiva ed intellettiva di ciascuno. A tutti infatti pu&amp;ograve; e deve distribuirsi regolarmente il reddito da signoraggio, secondo il detto &amp;ldquo;a Cesare quel che &amp;egrave; di Cesare&amp;rdquo;, la cui lettura sia finalmente: &amp;ldquo;al cittadino sovrano quel che &amp;egrave; del cittadino sovrano&amp;rdquo;. La lettura anacronistica di tale antico detto deve finire, in quanto genera l&amp;rsquo;avanzata di un super Stato plutocratico-dittatoriale e occulto, in cui il signoraggio &amp;egrave; intascato da un crocchio di una ventina di famiglie di privati, come attualmente avviene con la FED e la BCE. Tale anacronismo, consistente in aristocrazia feudale riattualizzata, &amp;egrave; menzogna giuridica ed egoismo, che portano malattia e morte della civilt&amp;agrave;. Infatti &amp;quot;esistono tantissime nuove tecnologie proponibili&amp;rdquo; - afferma Altamura - &amp;ldquo;quella solare, lo stirling, la fusione fredda, ma sono tutte inattuabili, perch&amp;eacute; &amp;egrave; come dire ai banchieri di smettere di fagocitare ogni cosa. Per cui &amp;egrave; pi&amp;ugrave; saggio cominciare a fare qualcosa per convincerci che il nostro nemico &amp;egrave; dentro di noi, dato che non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; possibile credere giusto che i ricchi diventino sempre pi&amp;ugrave; ricchi e noi sempre pi&amp;ugrave; poveri, dovendo lavorare dalla mattina alla sera per pagare un debito inestinguibile ed inesigibile, e senza nemmeno avere il tempo e la forza di riflettere su cosa &amp;egrave; meglio fare per la nostra attivit&amp;agrave;&amp;quot;. Il blog di Etleboro italiano &amp;egrave;: &lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://wpop9.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=nQ3Bvwqpxf6yn0htNGW9t2tHJVAoZ6aDd9p9d/oDMK6AVmvcYgKRpgRyPIxII%2BmW&amp;amp;Link=http%3A//etleboro.blogspot.com/.&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot; size=&quot;2&quot;&gt;http://etleboro.blogspot.com/.&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
   <link>http://blog.azpoint.net/blog/nereo_villa/archive/2006-10-23/13852_23_ottobre_2006.htm</link>
      <pubDate>Mon, 23 Oct 2006 12:00:45 +0200</pubDate>   
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   <title>29 agosto 2006 - Gli Usa vogliono controllare l&#039;intera area meridionale</title>
   <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.signoraggio.it/liberta29082006.jpg&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;323&quot; height=&quot;1024&quot; align=&quot;top&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Mentre la Russia cerca l&amp;#39;alleanza con la Siria per creare un corridoio militare sulla costa del Mediterraneo orientale, Stati Uniti ed Israele creano accordi di cooperazione militare con Azerbaijan e Georgia. Il vero obiettivo &amp;egrave; colpire quegli Stati che - attraverso la nazionalizzazione del petrolio, finalizzata alla riconquista dell&amp;#39;antico potere perso - si uniscono ora per sconfiggere multinazionali e banchieri. Gli attuali scontri in Libano sono solo strumentali a questi ultimi, e l&amp;agrave; dove essi non possono controllare con dittatori fantoccio tali Stati, devono farlo con la guerra. Cos&amp;igrave;, se avanzeranno in America Latina, che &amp;egrave; un continente a maggioranza cristiana e cattolica, attueranno il loro piano usando gli ebrei, esattamente come fece Rothschlid con Hitler. Infatti il problema nazionale degli ebrei non pu&amp;ograve; prescindere dalla sovranit&amp;agrave; monetaria, che gli attuali cittadini d&amp;rsquo;Israele conoscono dalla loro stessa storia, a partire dall&amp;rsquo;antica invenzione dei soldi fino all&amp;rsquo;invenzione relativamente recente del sionismo &amp;ldquo;comprato&amp;rdquo; da Rothschlid stesso. Tuttavia, per molti cittadini ebrei odierni (che dovrebbero essere pensati come coloro che qui da noi ancora oggi amano cantare &amp;ldquo;O bella ciao&amp;rdquo; in ricordo dei nonni partigiani) il problema ebraico non &amp;egrave; una questione nazionale meramente ideologica o partitocratrica. &amp;Egrave; un problema sociale che esige una risoluzione politica universale, come infatti scriveva gi&amp;agrave; nel 1896 il fondatore del sionismo Theodor Herzl: &amp;ldquo;&amp;Egrave; una questione di politica universale, che dovr&amp;agrave; regolarsi nel consenso dei popoli civili&amp;rdquo;. Quando infatti all&amp;rsquo;inizio del Novecento i contributi russi del Chibbat Zion (amore per Sion) per i primi insediamenti (aliy&amp;agrave;) in Palestina si dimostrarono insufficienti, il ricco banchiere Rothschild subentr&amp;ograve; a finanziariarli, pretendendo in cambio il controllo totalmente possessivo della yishuv (comunit&amp;agrave; ebraica della Palestina), che per lui era solo un &amp;ldquo;affare&amp;rdquo;: assolutamente privo di qualsiasi finalit&amp;agrave; di rinascita nazionale. E in effetti i nonni dei cittadini delle attuali cooperative israeliane (kibbutz) furono proprio quei pionieri (chalutzim) che gi&amp;agrave; da allora odiavano Rothschild, dato che i loro contrasti con costui rappresentavano ben pi&amp;ugrave; che l&amp;#39;inevitabile scontro per l&amp;rsquo;autodeterminazione politica fra giovani socialisti e il ricco magnate che, come scrive David Vital, in &amp;ldquo;The Origins of Zionism&amp;rdquo; (Ed. Oxford University Press) &amp;ldquo;tentava di impedire il diffondersi delle idee libertarie, bens&amp;igrave; furono l&amp;#39;inevitabile risultato del confronto tra due opposte concezioni dell&amp;#39;insediamento ebraico in Palestina. Rothschild trattava gli affari dello yishuv in modo possessivo, quasi come fossero una vasta propriet&amp;agrave; personale, cosa che lo conduceva a considerare i coloni sionisti sempre come dei dipendenti&amp;rdquo; (cfr. anche L. Cremonesi, Le origini del Sionismo e la nascita del kibbutz&amp;rdquo;, Ed. Giuntina). &lt;br /&gt;Ecco perch&amp;eacute; chi parla di sionismo oggi, senza conoscerne le origini, pu&amp;ograve; difficilmente accorgersi che, colpendo il Libano, Israele non ha fatto che un iniziale attacco premeditato (distruggendo ponti, aeroporti, e autostrade, incendiando riserve petrolifere sulla costa, affondando petroliere e mandando in avaria centrali termoelettriche; cfr. &lt;a href=&quot;http://etleboro.blogspot.com/&quot;&gt;http://etleboro.blogspot.com/&lt;/a&gt;). Ed ecco perch&amp;eacute; per assecondare il piano americano di prendere il controllo di tutta la regione mediorientale una volta per tutte, l&amp;#39;esercito Onu rischia cos&amp;igrave; una guerra mondiale: prendere l&amp;#39;Iran e appiccare diversi fuochi nella regione, significher&amp;agrave; creare il panico completo e dare inizio ad una nuova storia, quella della balcanizzazione dell&amp;#39;Asia sotto il protettorato dell&amp;rsquo;Onu e dell&amp;rsquo;America. Intanto le banche stanno cercando di mettere le mani sulle societ&amp;agrave; di telecomunicazioni, per &amp;ldquo;informare&amp;rdquo; meglio tutti, a spese di tutti, circa i necessari aumenti della benzina, della spesa per il riscaldamento, per l&amp;#39;accesso ai mutui e ai finanziamenti. La creazione della banca di Prodi, cio&amp;egrave; del primo grande gruppo bancario italiano, per cui le condizioni contrattuali dei mutui, delle finanziarie e degli strumenti bancari e finanziari saranno sempre pi&amp;ugrave; standardizzate ed allontanate dalle esigenze del cittadino e del piccolo imprenditore, passa inosservata: le macabre notizie di decapitazione a cui assistiamo sui nostri media, mostrando l&amp;rsquo;aumento del crimine, snaturano la percezione del male e dei reati, per cui perdono di significato i crimini di guerra stessi, dato che siamo portati a dare pi&amp;ugrave; peso alle paure pi&amp;ugrave; vicine a noi: la guerra &amp;egrave; una notizia talmente lontana dal nostro pensiero, che risulta difficile accostarla alla notizia di una fusione bancaria. Fermate l&amp;#39;America, voglio scendere. Perch&amp;egrave; non &amp;egrave; una grande potenza ma un&amp;rsquo;associazione a delinquere di baroni, ladroni e di manipolatori di capitali, legali e &amp;ldquo;incoscienti&amp;rdquo;, e legali &amp;ldquo;coscienti&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;</description>
   <link>http://blog.azpoint.net/blog/nereo_villa/archive/2006-08-29/9896_gli_usa_vogliono_controllare_lintera_area_meridionale.htm</link>
      <pubDate>Tue, 29 Aug 2006 14:24:01 +0200</pubDate>   
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   <title>21 agosto 2006 - Guerra e pensiero debole</title>
   <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.spazioblog.it/uploads/n/nv/11543.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Gentile direttore,&lt;br /&gt;chi vede negli ebrei i colpevoli dei mali del mondo, non si accorge che in realtà siamo un po&amp;#8217; tutti diasporicamente ebrei. &lt;br /&gt;Addossare agli ebrei la responsabilità di un sistema bancario mondiale criminale, per me significa pertanto solo criticare qualcuno fuori di me anziché me stesso, che come cittadino non ne voglio sapere di oppormi ad esso. &lt;br /&gt;Da più di un secolo i colletti bianchi delle scuole di Stato, per poter insegnare e quindi mangiare, sono costretti alla succubanza di dover attribuire ogni conquista a Marx, Freud ed ad Einstein. Tale succubanza, generatrice di pensiero debole, non è però colpa degli ebrei, anche se costoro sono ebrei. Ma è il solito tradimento di certi chierici che continuano a rinnovarsi indisturbati come cultura dell&#039;inautentico.&lt;br /&gt;Ancora oggi, Gesù di Nazaret è per i professori &amp;#8220;allineati&amp;#8221; una figura da canzonare, anche se dopo tutto, Rut, bisnonna di David, da cui, secondo il Talmud, discende il messia, non era affatto ebrea. E la politica di Gesù, l&amp;#8217;epicheia, per cui si dovrebbero pagare tasse solo se ritenute eque, è sostituita dalla &amp;#8220;filosofia&amp;#8221; del comunismo di Marx, la quale non ha fatto altro che modernizzare il concetto di &amp;#8220;dittatura&amp;#8221; ebraica, basata sulla legge (Vecchio Testamento). E sappiamo tutti da San Paolo che la legge, di per sé, genera solo ira e rovina (&amp;#8220;lex enim iram operatur&amp;#8221;, Rom. 4,15) proprio nella misura della sua rigidità.&lt;br /&gt;Certamente le ricerche di Einstein portarono all&amp;#8217;invenzione della bomba atomica, mentre a &amp;#8220;bombardare&amp;#8221; la nobiltà della mente umana, insistendo che la nostra intelligenza si trova solo nei nostri organi riproduttivi e nei nostri ani, ci pensò Freud. &lt;br /&gt;Ciò nonostante resta per me insensato rimuovere la mia colpa di pensatore debole e attribuire i mali del mondo, scaturiti da insufficienza di pensiero, a questa o a quella etnìa, oppure a questa o a quell&amp;#8217;appartenenza religiosa. &lt;br /&gt;Noto che il massimo punto di arrivo attuale del pensiero debole è affermare che i colpevoli sono i sionisti, i neocon, i comunisti, o gli &amp;#8220;illuminati&amp;#8221;, non gli ebrei, oppure il contrario, dato che &amp;#8220;tutto è relativo&amp;#8221;.&lt;br /&gt;Però dovremmo tutti farci un po&amp;#8217; più forti, e percepire che tutte queste etichette sono sinonimi di umanità debole, non di religione, né di complotto criminale. &lt;br /&gt;Il pensiero umano attuale è debole per pigrizia mentale o per altro non so. E qui bisognerebbe fare un&amp;#8217;analisi o un esame di coscienza per capire il perché si consente di fatto ad ogni gruppo di persone di depredare ed uccidere chiunque altro. Ciò è attuato da sempre, dal vecchio testamento fino ad oggi, perché nessuno in realtà ha voluto veramente accogliere il nuovo. &lt;br /&gt;Gli ebrei non c&amp;#8217;entrano. O meglio, c&amp;#8217;entrano così come c&amp;#8217;entrano i libanesi, i palestinesi, i siriani, ecc., o noi stessi. Ognuno di noi. E cosa facciamo invece? Oggi, attraverso il pensiero debole facciamo in realtà tutto purché non scoppi la pace. Ed in piena estate, destra e sinistra, tutti, Prodi, Berlusconi, Bonino, ecc., siamo improvvisamente diventati culo e camicia per inviare in 10 giorni a Bush un dispiegamento di 3500 uomini, assieme alla portaerei Garibaldi ed alla San Marco. &lt;br /&gt;È sperabile che almeno sappiano perché mandano un esercito proprio come vuole l&#039;America, che a quanto pare sembra voler combattere la sua guerra schierando uomini di altri Stati, e garantendo armamenti ad ambedue le parti in lotta. Forza di contrapposizione al terrorismo? O continuum dell&amp;#8217;inganno ai danni degli Stati &amp;#8220;sovrani&amp;#8221; costretti a dipendere dai banchieri per la loro economia? Se scoppiasse la pace veramente, si saprebbe immediatamente in tutto il pianeta che Israele esige la propria &amp;#8220;sovranità&amp;#8221; in modo assoluto, cioè nel modo che nessun altro Stato del mondo si è finora permesso di pretendere, dato che i governatori del mondo sono sempre stati - fino a prova contraria - non i governi ma i signori capaci di creare denaro dal nulla, e di &amp;#8220;prestarlo&amp;#8221; ai governi. &lt;br /&gt;Ma l&amp;#8217;insegnamento reale di Israele al mondo non è forse che il denaro riparte per la stessa strada? La storia biblica nei suoi rapporti col denaro e col mondo è in tal senso avanguardia per tutti, e massimamente preziosa, per le leggi economiche che insegna.&lt;br /&gt;Sempre che la storia degli ebrei, del mondo, e del denaro, insegni questa lezione: ogni uomo ha bisogno degli altri per essere salvato.&lt;/p&gt;</description>
   <link>http://blog.azpoint.net/blog/nereo_villa/archive/2006-08-28/9835_21_agosto_2006_-_guerra_e_pensiero_debole.htm</link>
      <pubDate>Mon, 28 Aug 2006 15:46:50 +0200</pubDate>   
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   <title>11 agosto 2006 - Tanti aiuti alle famiglie cambiando il sistema bancario</title>
   <description>&lt;p&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.spazioblog.it/uploads/n/nv/10505.jpg&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;È nato Colimo (Comitato di Liberazione Monetaria). Si tratta di una libera organizzazione autonoma, non politica, non partitica, ma laica, a diffusione nazionale ed internazionale, nata per approfondire tematiche relative alla tutela dei diritti delle persone e delle libertà fondamentali dei cittadini, con particolare riferimento alla promozione tra gli associati della conoscenza e dell&amp;acute;insegnamento dei diritti civili, politici ed amministrativi, dei quali devono godere Tutte le persone. &lt;br /&gt;Si adopererà inoltre per promuovere la conoscenza delle leggi civili, penali, amministrative e dei regolamenti di ogni paese inerenti gli scopi del comitato, al fine di consentire a tutti gli associati una consapevolezza matura rispetto ai diritti sopra citati. L&#039;antefatto che ha promosso il costituirsi di Colimo è il debito pubblico italiano, un&#039;invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli azionisti privati della banca centrale italiana ed europea.&lt;br /&gt;Colimo svela i meccanismi ed i segreti di questo sistema di potere che si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, ed indica come porre fine legalmente a questo saccheggio. Le proposte di Colimo sono per ora le seguenti: nazionalizzazione della banca d&#039;Italia; istituzione di una commissione permanente di controllo in banca d&#039;Italia da parte dello Stato; recupero dei proventi illeciti dal signoraggio primario; recupero dei proventi illeciti del sistema bancario in totale evasione fiscale e falso in bilancio (signoraggio secondario). &lt;br /&gt;Fra le finalità: elevare le pensioni minime a millecinquecento euro al mese a tutti gli aventi diritto; assegno vitalizio a tutte le casalinghe italiane di mille euro al mese; assegno di sostegno per i primi due figli di cinquecento euro al mese cadauno, fino alla loro maggiore età o termine del ciclo universitario, purché in corso; esenzione fiscale fino a cinquantamila euro all&#039;anno di reddito; tassazione unica per redditi oltre i cinquantamila euro all&#039;anno, sia di persone fisiche che giuridiche, pari al 10%; abolizione graduale di ogni altra tassa o balzello (compresa IVA, tassa su alcolici, benzina, ecc.). Colimo è in contatto con diverse associazioni che si occupano del sociale, dei meno abbienti, e delle persone con difficoltà motorie e di handicap, per verificare se esistano le condizioni di fattibilità per comuni progetti, tesi ad offrire agli associati risposte certe e soluzioni concrete. &lt;br /&gt;Per gli imprenditori si sta lavorando ad una convenzione con le associazioni di categoria delle piccole e medie imprese, che permetterà di finanziare direttamente, tramite dedicati istituti di credito, unitamente ad un consorzio di garanzia, attività su progetto senza necessariamente il bisogno di garanzie reali. Sarà inoltre operativo a breve un servizio di consulenza bancaria, assicurativa, creditizia, legale, fiscale e commerciale, teso a garantire agli associati risposte chiare e certe alle loro richieste, nella massima professionalità ed alle giuste condizioni. Sono in programma diverse trasmissioni mensili/settimanali in varie emittenti nazionali/regionali che tratteranno in modo approfondito le argomentazioni di Colimo e, già tra settembre ed ottobre, convegni sulle tematiche del Signoraggio (primario e secondario) e della moneta complementare in tutto il territorio nazionale, grazie ad iniziative locali di associati. Il lucro da signoraggio è il profitto realizzato dalle banche centrali di emissione stampando cartamoneta e vendendola allo Stato al costo del suo valore nominale più l&amp;acute;interesse, in cambio dei titoli del debito pubblico. &lt;br /&gt;Attraverso l&amp;acute;emissione di questi titoli, nasce e cresce il debito pubblico. Tali banche, di proprietà privata come la banca d&amp;acute;Italia e la Federal Reserve Bank Corporation, o pubblica, come la Bank of England, occultano nei loro bilanci tale lucro o profitto da signoraggio, dato che risulta, per tabulas dai bilanci di dette banche, che nel conto dei profitti e delle perdite, esse non segnano il profitto annuo da vendita della cartamoneta in cambio di titoli del debito pubblico, e che nella situazione patrimoniale, segnano il cespite costituito dalla massa dei titoli del debito pubblico così accumulati, ma lo neutralizzano mettendo al passivo il valore delle banconote in circolazione, come se queste costituissero un debito della banca centrale di emissione, mentre non lo costituiscono affatto. &lt;br /&gt;Se dette banche non adottassero tale occultamento del lucro, sarebbero infatti costrette a restituire (tecnicamente &amp;quot;rimettere&amp;quot;) tutto o quasi tutto questo attivo allo Stato. Ovviamente, i proprietari o gestori privati delle banche centrali di emissione preferiscono tenerlo per sé e spartirselo. I principi contabili, tanto illogici quanto irreali e di comodo, sono accettati e imposti da chi ha interesse a farlo (la BCE, in base al trattato di Maastricht, gode di uno status di sovranazionalità, ed è esente da qualsiasi controllo di istituzioni europee e nazionali, quindi fa ciò che vuole). &lt;br /&gt;Le banche emittenti dovrebbero invece iscrivere nel conto dei profitti e delle perdite, al passivo il costo di produzione delle banconote, e all&amp;acute;attivo i ricavi in titoli del debito pubblico realizzati cedendo queste banconote; e dovrebbero devolvere la differenza allo Stato, trattenendo solo quanto spetta loro per legge come profitto industriale. &lt;br /&gt;Per maggiori dettagli su come le banche emittenti nascondono il profitto da signoraggio, vedi Marco Della Luna e Antonio Miclavez, &amp;#8220;¤uroschiavi&amp;#8221;, Arianna Macroedizioni II edizione 2006, pag. 80 ss., dove si evidenzia il fatto che la banca centrale di emissione da un lato si fa pagare dallo Stato il denaro emesso, mentre dall&amp;acute;altro, contraddittoriamente, lo segna al passivo. Come fa tale denaro ad essere un passivo, cioè un debito, se precedentemente la banca si è fatta pagare? Qui casca l&amp;acute;asino e si manifesta pienamente la frode del signoraggio monetario, una frode ai danni dell&amp;acute;intera nazione.&lt;/p&gt;</description>
   <link>http://blog.azpoint.net/blog/nereo_villa/archive/2006-08-28/9832_11_agosto_2006_-_tanti_aiuti_alle_famiglie_cambiando_il_sistema_bancario.htm</link>
      <pubDate>Mon, 28 Aug 2006 15:40:28 +0200</pubDate>   
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   <title>23 luglio 2006 - I popoli proprietari della propria moneta, dei risparmi che creano</title>
   <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://www.spazioblog.it/uploads/n/nv/9514.gif&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Il &amp;quot;Washington Consensus&amp;quot;, cioè l&amp;#8217;insieme dei dogmi economicisti che da 40 anni viene imposto alla cieca alla vita economica degli Stati mondiali, è massimamente in crisi, dato che è messo in discussione perfino dal fondo monetario internazionale (FMI) stesso. &lt;br /&gt;Per il &amp;quot;risanamento&amp;quot; dei Paesi indebitati (praticamente tutti), il FMI faceva, con denaro creato dal nulla, cioè senza alcuna garanzia aurea, abolita nel &#039;71 con la fine degli accordi di Bretton Woods, &amp;quot;prestiti&amp;quot; che condizionava a misure draconiane: il Paese debitore avrebbe dovuto abolire i dazi ed aprirsi alle importazioni estere, secondo l&#039;antico adagio di Smith: &amp;#8220;Anziché produrre merci, acquistatele dai paesi che le producono al minor prezzo&amp;#8221;; avrebbe dovuto poi svalutare la sua moneta per rendere più competitive le sue esportazioni, e usare i guadagni non per costruire infrastrutture necessarie alla sua società (strade, scuole, centrali elettriche, sistema sanitario, ecc.), ma per saldare il &amp;quot;debito&amp;quot; alle banche creditrici. Secondo il &amp;quot;Washington Consensus&amp;quot;, questa ricetta avrebbe attirato investimenti esteri e prodotto crescita nei Paesi debitori. &lt;br /&gt;Di fatto, è avvenuto esattamente il contrario, cioè fallimento totale: dal Messico alla Russia, e dalla Russia all&amp;#8217;Asia Orientale, fino alla bancarotta dell&amp;#8217;Argentina, questo stile smithiano, che sostituisce il vuoto di idee, continua pertanto, fino a prova contraria, a rivelare la sua deficienza, cioè la rovina globale: un alluvione di merci, destinate a Paesi il cui potere d&amp;#8217;acquisto continua a scendere, per cui le merci finiscono per restare invendute. &lt;br /&gt;Poi, quando l&amp;#8217;Argentina violò il tabù fantozziano, affermando il diritto sovrano di non voler più pagare i creditori (in realtà sono truffatori, dato che non hanno il valore della cartamoneta che prestano) e il &amp;quot;Washington Consensus&amp;quot; previde per l&#039;Argentina rovina e fuga di capitali, anche qui è avvenuto il contrario: dopo qualche anno di difficoltà, ora l&#039;Argentina cresce del 7% annuo, e le banche fanno a gara per offrirle nuovi &amp;quot;prestiti&amp;quot;. &lt;br /&gt;E in Italia? Oggi in Italia siamo economicamente governati da tre deboli di pensiero, Padoa-Schioppa, Monti, e Draghi, i quali come sacerdoti delle dottrine del &amp;quot;Washington Consensus&amp;quot;, che continuano ad imporre alla gente, non sapendo fare altro, ed evidentemente non avendo alcun&#039;altra idea, benedicono parole come &amp;quot;liberalizzazione&amp;quot;, &amp;quot;privatizzazione&amp;quot;, &amp;quot;flessibilità&amp;quot;, &amp;quot;moderazione salariale&amp;quot;, ecc., per risolvere la &amp;quot;competitività&amp;quot; con la Cina. E mentre perfino il FMI si è accorto che il &amp;quot;Washington Consensus&amp;quot; è finito, loro no: costoro continuano imperterriti, perché quella è la sola idea che hanno in testa. &lt;br /&gt;Avendo la testa quadrata come un computer, continueranno ad applicare quella medesima idea finché qualcuno non cambierà loro il software. Il nuovo software dovrebbe consistere nel dichiarare i popoli proprietari della propria moneta, cioè proprietari dei risparmi che creano, creando benessere col sudore della propria fronte. &lt;br /&gt;Ma per l&#039;installazione di questo nuovo software occorre il coraggio della memoria, oppure quello della verifica di essa: nel 1885 infatti Marx svelò nel Capitale (Libro 1, capitolo 24, paragrafo 6, Editori Riuniti, Roma 1974, pp. 817-818) i tratti truffaldini del meccanismo su cui stavano crescendo le banche centrali. Dunque, fino a quando non si corregge l&#039;errore, anziché rimuovere dalle coscienze sia la memoria che il coraggio, non si può che continuare con le idee di Smith o di Keynes: quando lo Stato ha bisogno di soldi, si rivolge alla banca centrale europea (BCE). Alla BCE stampare una banconota da 50 euro costerà 5 o 6 centesimi di euro. &lt;br /&gt;Ammettendo che sia così, il cittadino allora si chiede: quanto paga lo Stato alla BCE per quella singola banconota? &lt;br /&gt;La logica vorrebbe che pagasse 5 o 6 cent, più un margine di guadagno. Ma non è così. Per una banconota da 50 euro, che dovrebbe costare 5 o 6 cent, più quel margine di guadagno, lo Stato paga alla BCE 50 euro più gli interessi! &lt;br /&gt;Questo trucchetto si chiama signoraggio, ed è causa di molti mali tra cui il debito pubblico e la forte tassazione degli Stati sui cittadini. Tutti parlano di debito pubblico: giornalisti, politici, presentatori, uomini di spettacolo&amp;#8230; Ma nessuno dice come si forma. &lt;br /&gt;Se fossero i cittadini ad essere proprietari della moneta, non pagherebbero di certo il &amp;#8220;debito&amp;#8221; alla BCE (che oltretutto è una banca privata con scopo di lucro, ed i cui soci azionari sono le varie banche nazionali, le quali a loro volta hanno come soci azionari banche minori e grossi gruppi assicurativi). &lt;br /&gt;Urge trasformare il signoraggio in reddito di cittadinanza per impedire le guerre! Certo la salute dello Stato si chiama guerra, e Smith credeva cosa buona e giusta finanziare guerre attraverso le tasse. Però sarebbe davvero ora di finirla con queste fesserie.&lt;/p&gt;</description>
   <link>http://blog.azpoint.net/blog/nereo_villa/archive/2006-08-28/9831_23_luglio_2006_-_i_popoli_proprietari_della_propria_moneta_dei_risparmi_che_creano.htm</link>
      <pubDate>Mon, 28 Aug 2006 15:34:25 +0200</pubDate>   
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   <title>30 marzo 2006 - A ciascun cittadino una quota del reddito del capitale dello Stato</title>
   <description>&lt;p&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/afimo/30_03_06_liberta.gif&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Come nello Stato socialista la proprietà è dello Stato e non dei cittadini, così nello Stato dei fantasmi (società anonime, persone giuridiche, ecc.) la proprietà è dello Stato dei fantasmi (società anonime, persone giuridiche, ecc.) e non dei soci, ed anche tutte le banche centrali, in quanto persone giuridiche, sono fatte credere pubbliche, mentre sappiamo tutti che pubbliche non sono. &lt;br /&gt;Oggi è il tempo in cui la confusione tra &amp;#8220;giuridico&amp;#8221; ed &amp;#8220;economico&amp;#8221; va chiarita. Attraverso questa confusione, il razionalismo marxista realizzò una concezione mitica e mistica dell&#039;interesse sociale. &lt;br /&gt;Il berlusconismo anticomunista non ha realizzato neanche quella, e neanche da&amp;#8217; segni di volerla superare: semplicemente continua ad usarla, credendosi anticomunista. &lt;br /&gt;Insomma, la proprietà di Stato non è proprietà dei cittadini, ma proprietà del mito, del fantasma Stato che continua a proporre interesse sociale, diverso e contrapposto a quello dei soci, i cittadini. &lt;br /&gt;Però solo attraverso l&amp;#8217;interesse reale dei cittadini (tutti, non solo quelli di destra o di sinistra) la società non è fasulla o un mito, ma un organismo sociale, cioè un insieme di uomini vivi, legati da rapporto organico, vivo. Non si tratta di sopravvivere, bensì di essere capaci - ed ogni cittadino ha questa possibilità interiore - di ritornare al diritto sociale, sensato in quanto favorevole alla persona in carne ed ossa collegata al suo reale patrimonio, concepito come oggetto concreto del diritto. Solo così è possibile socializzare la moneta, cioè partecipare tutti agli utili, non solo i banchieri. &lt;br /&gt;Quando oggi si parla di partecipazione agli utili, se ne parla invece solo in termini di azienda privata, e secondo i medesimi ipocriti parametri del &amp;quot;politicamente corretto&amp;quot;, già denunciati da Gesù di Nazaret a proposito dell&#039;antica questione della menta e del cumino. &lt;br /&gt;Occorre allora portare il dialogo a livello di macro-economia, per offrire a tutti, in quanto siamo tutti CITTADINI, una quota di reddito di tutto il capitale amministrato dallo Stato. Io ho una quota di capitale solo quando ho diritto di pretendere la mia quota di reddito. &lt;br /&gt;Solo in questo modo è possibile rompere i &amp;quot;rapporti&amp;quot; che non sono rapporti, cioè il clientelismo che, attraverso l&amp;#8217;omertà del signoraggio, domina la politica economica, considerata sociale. Senza approfondire il rapporto fra comproprietà e signoraggio si realizza nulla, o tutt&amp;#8217;al più uno Stato pollaio, in cui si allevano uomini il cui potere politico a propria discrezione distribuisce dall&#039;alto il chilo di mangime a testa. Vi è un detto antico dimenticato: &amp;quot;Ubi societas ibi autem communio, communio datur sine societate&amp;quot;: dove c&amp;#8217;è società, c&#039;è pure comproprietà, data senza società. &lt;br /&gt;Ciò significa che la comproprietà è precedente e non successiva alla società, in quanto è grazie alla comproprietà che la società diventa tale. Dunque là dove c&amp;#8217;è società, vi è pure comproprietà, ma non perché è la società a creare comproprietà, bensì perché è vero il contrario, in quanto è la comproprietà a creare società. Il potere dello Stato di diritto ha senso se garantisce giuridicamente ciò. E ciò è ben diverso dall&amp;#8217;avere la discrezionalità nella distribuzione dei beni di consumo, come di fatto è. &lt;br /&gt;Oggi si sopravvive, NONOSTANTE l&amp;#8217;ordinamento attuale dello Stato pollaio accennato, che vorrebbe essere anticomunista solo a parole. Se vuoi essere anticomunista mi sta bene, ma non puoi essere anticomunista attraverso i medesimi parametri materialistico-giuridici della società mitica sopra accennata. Altrimenti io preferisco il comunismo russo, almeno &amp;#8220;ho&amp;#8221; l&amp;#8217;orto. Anche sul piano critico del linguaggio comune la parola &amp;quot;comunismo&amp;quot;, o &amp;quot;essere di sinistra&amp;quot; assume per la maggior parte della gente il significato di una specie di comproprietà. L&#039;uomo ingenuo pensa che col sistema comunista o con le sinistre o con il centro sinistra, si debba dividere qualcosa. &lt;br /&gt;È ovvio pertanto che il povero è oggi tendenzialmente comunista. Ma si deve chiarire che comunismo non è comproprietà, perché comproprietà è un modo di essere della proprietà privata. Comunismo vuol dire invece coincidenza del potere politico col potere patrimoniale, cioè &amp;quot;governo proprietario&amp;quot;, non &amp;quot;popolo proprietario&amp;quot;. La domanda chiave da proporre ai politici di sinistra o di destra dovrebbe allora essere: diteci se volete realizzare proprietà di popolo o proprietà di governo. &lt;br /&gt;La risposta a questa domanda dovrebbe essere chiara, perché la storia ha insegnato che il comunismo è proprietà di governo. &lt;br /&gt;Occorre allora battersi per la proprietà dei cittadini! Ma i deboli di pensiero imperano... Il dilemma per tutti i politici è dunque: Stato sovrano rispetto ai cittadini, o cittadini sovrani rispetto allo Stato? &lt;br /&gt;O meglio: Stato, padrone dei cittadini, o cittadini, padroni dello Stato? O meglio ancora: comunismo o sovranità cittadina? Cos&#039;è che è vero per voi? Per quale verità optate? Per quale pensiero? &lt;br /&gt;Optate per il pensare meramente logico (del cumino e dei trattati universitari di economia), o per quello conforme alla realtà?&lt;/p&gt;</description>
   <link>http://blog.azpoint.net/blog/nereo_villa/archive/2006-08-28/9829_30_marzo_2006_-_a_ciascun_cittadino_una_quota_del_reddito_del_capitale_dello_stato.htm</link>
      <pubDate>Mon, 28 Aug 2006 15:27:33 +0200</pubDate>   
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   <title>6 marzo 2006 - Diritto alla vita e libertà di non nascere debitori</title>
   <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;img hspace=&quot;0&quot; src=&quot;http://digilander.libero.it/afimo/diritto_alla_vita.gif&quot; align=&quot;baseline&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;I discorsi sull&amp;#8217;embrione e sul diritto alla vita che sento fare da mesi sono astrazioni non conformi alla realtà. Per stabilire se l&amp;#8217;embrione umano ha o non ha diritto alla vita, devo essere vivo io, vale a dire ci devo pensare. Il pensiero è l&amp;#8217;ultimo gradino evolutivo da cui posso partire per riflettere sui gradini precedenti. Se il discorso sul diritto alla vita è un discorso sull&amp;#8217;uomo in &amp;#8220;potenza&amp;#8221; (!), allora - per essere coerenti - occorrerebbe chiedersi perché questo diritto alla vita non è riconosciuto all&#039;uomo quando nasce.&lt;br /&gt;La Costituzione parla solo di diritto al lavoro, non di diritto alla vita. È qualcosa che stride. Soprattutto perché secondo le nostre leggi non solo non vi è diritto alla vita, ma addirittura è stato calcolato che ogni bambino alla nascita ha già sulle spalle 25 mila euro di debito (pubblico). E ciò accade perché L&#039;Italia è stata svenduta dai poticanti ai signori creatori di denaro dal nulla, i quali, pretendendo &amp;quot;legalmente&amp;quot; il pagamento dei loro &amp;quot;prestiti&amp;quot;, costringono i cittadini ad usare moneta-debito per essere debitori fin dalla nascita e a vivere una vita tragicomica in cui il governo afferma che non può governare a causa detta &amp;quot;spada di Damocle&amp;quot; del governatore bancario.&lt;br /&gt;Per non affrontare la questione del costo del denaro &amp;quot;potenziale&amp;quot; (!), che è la questione reale del signoraggio, si preferisce affrontare il falso problema dell&#039;uomo &amp;quot;potenziale&amp;quot;. Il problema però rimane: se la banconota all&#039;atto dell&#039;emissione è denaro &amp;quot;potenziale&amp;quot; e il signore che la emette pretende iL pagamento della &amp;quot;potenza&amp;quot; (il signoraggio è appunto la differenza fra il costo tipografico e il valore potenziale, cioè facciale, o nominate, che la cartamoneta porta scritto), allora significa che tale preteso pagamento è una truffa. È ora che la gente prenda coscienza che dal 15 agosto del 1971 la riserva aurea non esiste più: quindi da quel momento le banche centrali avrebbero dovuto essere pagate grosso modo come si paga una tipografia. Invece pretesero, e pretendono, la differenza tra costo tipografico scritturale e valore &amp;quot;potenziale&amp;quot; (o nominale) dei soldi. &lt;br /&gt;Questa truffa di dimensioni mondiali va affrontata una volta per tutte. Affrontarla sarebbe certamente più proficuo di quelle noiosissime disquisizioni pseudo social-filosofico-religiose, che di fatto non portano a nulla se non a ulteriori confusioni. Questo accade perché le discussioni non partono coerentemente dalla radice dei problemi. Il lusso di discutere del diritto dell&#039;embrione lo si prenda quando si sia garantita - a chi embrione non è più perché è nato - la possibilità di vivere dignitosamente mediante un reddito minimo, perché ciò è possibile ed eticamente doveroso. Solo quando il diritto al lavoro sarà sostituito dal diritto alla vita si potrà parlare di altri diritti.&lt;br /&gt;La questione dell&#039;embrione è un po&#039; questa: si sta a disquisire sul diritto di una &amp;quot;potenziale&amp;quot; (!) vita, distogliendo totalmente lo sguardo su quelle vite che già ci sono e che hanno davanti a loro più che un futuro, un punto di domanda, vale a dire scegliere fra il suicidio per insolvenza e la disperazione. Infatti le banche emittenti non possono più nascondersi dietro il dito del pretesto &amp;quot;io ti presto i soldi&amp;quot;, in quanto oggi, dato che la riserva aurea non c&#039;è più, non può esservi alcun prestito, e di conseguenza alcun debito: quando all&#039;atto dell&#039;emissione, la banca centrale emette la moneta &amp;quot;prestando&amp;quot; alla collettività moneta di proprietà della collettività, carica il costo del denaro del 200% (100% del maltolto che è di proprietà della collettività + il 100% del sedicente &amp;quot;prestito&amp;quot; senza riserva da restituire).&lt;br /&gt;Con gli interessi e le pressioni fiscali il costo arriva al 270%! Questa è truffa, usura e, appunto, causa di suicidio da insolvenza, perché è dimostrato che quando il costo del denaro è di questa entità, la puntualità dei pagamenti è impossibile. Quindi tutti i tatticismi politici non servono, in quanto senza affrontare strategicamente questo problema, i politicanti possono solo proporre alla gente di suicidarsi per stare tranquilli o, tutt&#039;al più, come fa qualcuno, teorizzare la giustezza di 33 bastonate di tasse inique anziché 60, pavoneggiandosi come anticomunista ed amico degli italiani. Se mi sei amico, non mi bastoni neanche con una bastonata, ed anzi mi dai i miei soldi, cioè quello che mi spetta.&lt;br /&gt;Operare strategicamente significa che, per esempio, anche i sindacalisti, uniti ai dirigenti aziendali, cessino di parlare a vanvera dei soliti scioperi di operai come un secolo fa, ma incomincino a proporre scioperi dei debitori, cioè di tutti i cittadini, che si devono riprendere i loro soldi. Non si può difendere l&#039;embrione per principio e poi far morire di&lt;br /&gt;i fame i bambini. E in Argentina è successo questo: sono morti di fame i bambini perché le banche centrali hanno prosciugato il mercato della moneta, dicendo: &amp;quot;Tu mi devi restituire i soldi che ti ho prestato&amp;quot;.&lt;br /&gt;L&#039;Europa sta facendo la stessa fine. Abbiamo il sacrosanto diritto di non pagare alle banche quel 270% del loro &amp;quot;prestito&amp;quot;. Esso è una truffa e non va pagato. Questo è il punto centrate del diritto alla vita, se si vuole essere amici della &amp;quot;potenza&amp;quot; e dell&#039;embrione.&lt;/p&gt;</description>
   <link>http://blog.azpoint.net/blog/nereo_villa/archive/2006-08-28/9825_6_marzo_2006_-_diritto_alla_vita_e_liberta_di_non_nascere_debitori.htm</link>
      <pubDate>Mon, 28 Aug 2006 15:24:29 +0200</pubDate>   
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